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Delega Fiscale: la Camera approva l'emendamento sulle distanze e la partecipazione dei comuni

  • Scritto da Sara

Continua l’esame in Aula della Camera della Delega Fiscale. La Camera approva l’articolo 14 della delega fiscale. Sul complesso degli emendamenti all’articolo 14, che riguarda le misure sul gioco, Girolamo Pisano (M5S) sottolinea: “All’articolo 14, attinente alla conosciutissima, e ormai molto importante dal punto di vista sociale, revisione della disciplina riguardante i giochi, i giochi d'azzardo, i giochi pubblici, non sono stati presi in considerazioni alcuni elementi.

Nel frattempo alla Commissione Affari sociali sono stati incardinati alcuni disegno di legge fatti molto bene che potrebbero essere considerati un ottimo testo per la riforma. Per questo abbiamo presentato un emendamento soppressivo all’articolo 14 che mettiamo al voto. Il M5S voterà contro l’articolo 14”. Emendamento che, però, non ha l'approvazione dell'Aula.

GLI EMENDAMENTI CHE PASSANO - La Camera approva l’emendamento che chiede che “Al comma 1, sostituire le parole: e locali con le seguenti: con quelli locali e”. Passa quello che chiede di sostituite “Al comma 2, lettera e), alla parola: garantire premettere le seguenti: introdurre e”. Confermato anche l'emendamento che chiede: “garantendo forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, che tenga conto di parametri di distanza da luoghi sensibili validi per l'intero territorio nazionale, della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, comunque con riserva allo Stato della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, assicurando la salvaguardia delle discipline regolatorie nel frattempo emanate a livello locale che risultino coerenti con i principi delle norme di attuazione della presente lettera”.

GIOCO E PUBBLICITA' - Passa anche quello, rifolrmulato, che prevede una “previsione di una limitazione massima della pubblicità riguardante il gioco online, specie ove praticato da soggetti che non conseguono concessione statale di gioco”. La commissione chiede nella riformulazione l'inserimento: "in particolare di quella realizzata da soggetti che non conseguono concessione statale di gioco".

Via libera anche quello, con richiesta di riformulazione del Governo, che chiede “introduzione di modalità di pubblico riconoscimento e di sostegno agli esercizi commerciali che si impegnano, per un determinato numero di anni, a rimuovere o a non installare apparecchiature per giochi con vincita in denaro”.

Sì anche all’emendamento che chiede una “previsione di una relazione al Parlamento, entro il 31 dicembre di ogni anno, presentata dal Ministro dell'economia e delle finanze, sul settore del gioco pubblico contenente i dati sullo stato delle concessioni, sui volumi della raccolta, i risultati economici della gestione e i progressi in materia di tutela dei consumatori di giochi e della legalità”.

La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Miotto 14.54 purché sia riformulato nel modo seguente: anziché sopprimere tutta la parte che si indica, aggiungere un ‘anche’ (quindi: “anche basato su...”). La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Basso 14.101 purché si provveda ad una piccola riformulazione soppressiva, cioè si cassi ‘e di sostegno’ (quindi: "riconoscimento agli esercizi commerciali che...").

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