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Commissione Affari Sociali: M5S presenta la sua proposta contro il gioco patologico

  • Scritto da Sm

La Commissione Affari Sociali della Camera prosegue l’esame sulle ‘Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’.

Il presidente Pierpaolo Vargiu avverte che è stata assegnata alla Commissione, in sede referente, in data 20 settembre 2013, la proposta di legge n. 1596, d’iniziativa del deputato Baroni ed altri: ‘Disposizioni per la prevenzione della diffusione dei fattori di rischio del gioco d’azzardo patologico, nonché per la cura e la riabilitazione dei soggetti che ne sono affetti’. Proposta che verte su materia identica a quella delle proposte di legge in esame. Per questo la presidenza ne ha disposto l’abbinamento.

 

Il relatore Paola Binetti (SCpI) fa presente che la proposta di legge n. 1596, presentata dal deputato Baroni ed altri, è volta ad introdurre nel nostro ordinamento giuridico misure tese specificamente ad affrontare sia le conseguenze dell’espandersi delle forme di dipendenza patologica da gioco, sia il costante ampliamento delle proposte di gioco, la moltiplicazione degli spazi, fisici e virtuali, e gli effetti delle campagne pubblicitarie che molte volte veicolano messaggi ingannevoli attraverso spot televisivi, quotidiani, riviste e cartellonistica pubblicitaria. “Nelle intenzioni dei presentatori, vi è altresì l’obiettivo di introdurre strumenti normativi e operativi che permettano allo Stato di contrastare l’intreccio sempre più perverso tra esercizio delle attività di gioco legalizzate e penetrazione della criminalità organizzata, riciclaggio di denaro sporco e racket dell’usura”.

Osserva, quindi, che il provvedimento in oggetto si compone complessivamente di 12 articoli. In particolare, gli articoli 1, 2 e 3 della proposta di legge ne definiscono lo scopo e recano le definizioni di gioco d’azzardo e della patologia ad esso connessa (GAP). L’articolo 4 vieta l’introduzione di nuovi giochi con vincite in denaro. L’articolo 5, al fine di dare attuazione all’articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 158 del 2012, che prevede l’inserimento della dipendenza da gioco d’azzardo patologico tra i Lea, prevede che i servizi preposti alle attività di prevenzione della patologia da Gap e di cura e riabilitazione dei soggetti che ne sono affetti siano individuati nei servizi per le dipendenze istituiti dalle regioni dell’ambito dei rispettivi sistemi sanitari regionali. L’articolo 6 istituisce il ‘Fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gioco d’azzardo patologico’ e ne definisce la conformazione. L’articolo 7 reca misure a tutela dei giocatori e dei minorenni, in particolare consentendo l’accesso al gioco solo tramite tessera elettronica nominale, contenente i dati anagrafici del titolare della tessera stessa, idonea a registrare i dati relativi al numero delle giocate e avente un limite di utilizzo per un determinato importo mensile. L’articolo 8 stabilisce regole per la propaganda pubblicitaria dei giochi. L’articolo 9 introduce limiti in materia di apertura delle sale da gioco, a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Istituisce e disciplina, inoltre, l’Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d’azzardo, già previsto dal comma 10 dell’articolo 7 del decreto-legge n. 158 del 2012, stabilendone i compiti. L’articolo 10 tratta della formazione degli operatori dei servizi per le tossicodipendenze, dei servizi di salute mentale e del privato sociale. Gli articoli 11 e 12 introducono una regolamentazione relativa rispettivamente alle apparecchiature e ai luoghi destinati al gioco d’azzardo, ai fini della tutela della salute dei cittadini. Auspica, quindi, che l’iter delle proposte di legge in materia di prevenzione e di cura della dipendenza da gioco d’azzardo possa procedere speditamente, anche alla luce della convergenza tra i vari gruppi parlamentari sul tema, come attesta sia il numero di proposte di legge presentate e preannunciate, come quella del gruppo della Lega Nord, e la loro diversa provenienza politica sia l’atteggiamento tenuto in Assemblea nella giornata di ieri, in sede di esame del provvedimento recante la delega al Governo in materia fiscale (A.C. 282 e abbinate), quando diversi gruppi hanno votato gli stessi emendamenti riferiti all’articolo 14, concernente appunto la disciplina dei giochi pubblici.

Vargiu precisa che la proposta di legge n. 1509, d’iniziativa del deputato Rondini ed altri, è stata assegnata alle Commissioni riunite VI e XII e che, pertanto, non potrà essere abbinata alle altre proposte all’ordine del giorno della seduta. Massimo Enrico Baroni (M5S), richiamando le considerazioni svolte dal deputato Binetti, fa presente che il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha votato a favore di tutti gli emendamenti riferiti al suddetto articolo 14 della proposta di legge recante delega al Governo in materia fiscale, ritenendo che fossero ragionevoli e, quindi, condivisibili. Allo stesso modo, evidenzia come vi siano punti in comune fra tutte le proposte di legge assegnate alla Commissione affari sociali sul tema della prevenzione e della cura della dipendenza da gioco d’azzardo. Precisa che, nell’elaborazione della proposta di legge n. 1596, a sua prima firma, il cui contenuto è stato illustrato dal relatore, i presentatori abbiano tenuto conto di vari elementi, quali, appunto, le altre proposte già presentate sull’argomento – alcune delle quali assegnate ad altre Commissioni ovvero alle Commissioni riunite affari sociali e finanze –, il documento approvato dalla stessa Commissioni affari sociali nell’agosto del 2012, al termine dello svolgimento di un’indagine conoscitiva relativa agli aspetti sociali e sanitari della dipendenza dal gioco d’azzardo, i suggerimenti e gli spunti offerti da varie associazioni che operano nel settore della cura della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché della campagna nazionale contro il gioco d’azzardo ‘Mettiamoci in gioco’.

Per quanto riguarda i contenuti della proposta di legge di cui è primo firmatario richiama, soprattutto, le disposizioni concernenti, rispettivamente, il divieto di introdurre nuovi giochi d’azzardo, il divieto di pubblicità relativa ai giochi, anche accessibili via internet, che prevedono vincite in denaro e di qualsiasi altra forma di gioco d’azzardo o scommessa, l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d’azzardo patologico, nonché di un apposito Fondo, ricordando come norme di analogo contenuto siano contemplate anche dalle altre proposte di legge all’ordine del giorno, di cui la XII Commissione ha già avviato l’esame. Riconoscendo, poi, che il relatore ha correttamente classificato la patologia del gioco d’azzardo come un disturbo del controllo, non concorda, tuttavia, circa l’aspetto della cura, che a suo avviso non dovrebbe basarsi sulla farmacoterapia bensì su un trattamento riabilitativo affidato a personale specializzato, analogamente a quanto avviene per contrastare altre forme di dipendenza patologica come la tossicodipendenza, il tabagismo e l’alcolismo. Ribadisce, quindi, l’urgenza di un intervento normativo in questo settore, in considerazione della crescente espansione del gioco d’azzardo patologico, del volume delle somme che movimenta e del numero di persone che coinvolge, evidenziando come esista un rapporto diretto tra l’incremento del gioco e la fase di recessione che una nazione attraversa, con tutte le problematiche connesse a tale fenomeno.

Paolo Beni (Pd) condivide l’approccio seguito dal relatore, nel senso di dare alle proposte di legge in oggetto la rilevanza e la priorità che meritano nell’ambito dei lavori parlamentari, stante le dimensioni di vera e propria emergenza sociale che ha assunto il fenomeno del gioco d’azzardo. Evidenzia, poi, il rischio che si vengano a creare sovrapposizioni fra le suddette proposte e i decreti legislativi che saranno adottati dal Governo in sede di attuazione della delega in materia fiscale, con specifico riferimento all’articolo 14 della proposta di legge n. 282 e abbinate, che nella giornata odierna ha concluso l’iter alla Camera e che dovrà, quindi, essere esaminata presso l’altro ramo del Parlamento. In proposito, rileva che, accanto al versante prettamente fiscale, che interessa la filiera dei soggetti concessionari dei giochi, occorrerà, da parte della XII Commissione, prestare la massima attenzione ai profili di carattere sanitario e sociale strettamente connessi al gioco d’azzardo. Fa presente, quindi, che nonostante le disposizioni recate dal decreto-legge n. 158 del 2012 in materia di limiti alla pubblicità, di distanze minime delle sale da gioco da certi luoghi, di tutela dei minori, cresce l’allarme sociale di fronte al coinvolgimento di fasce sempre più ampie della popolazione, spesso quelle più deboli, quali i giovani e i soggetti meno abbienti. A questo proposito, segnala un aspetto a suo giudizio trascurato, concernente le alternative al gioco d’azzardo, molto spesso assenti. In questo senso, reputa opportuno coinvolgere il mondo dell’associazionismo al fine di cercare soluzioni in merito alle modalità di utilizzo del tempo, specialmente per i giovani.

Edoardo Patriarca (Pd) evidenzia come, nell’ottica della predisposizione di una normativa sui giochi, l’aspetto propriamente fiscale sia di primaria importanza in quanto non si possono, a suo avviso, prevedere benefici fiscali in favore dei soggetti concessionari di giochi, al fine di non veicolare messaggi contraddittori presso l’opinione pubblica. L’altro punto che intende sottoporre all’attenzione del relatore e della Commissione concerne il ruolo che dovrebbe essere affidato in primis alla scuola, ma anche alle famiglie, alle associazioni di volontariato, con riferimento allo svolgimento di un’adeguata attività di informazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo e di prevenzione.

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