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Codacons: esposti alle Procure e diffida a Renzi sul gioco d'azzardo

  • Scritto da Ca

Un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in merito al gioco d’azzardo verrà presentato oggi dal Codacons, a seguito dei dati diffusi nella Relazione sulle tossicodipendenze 2014, secondo cui dal 2012 al 2013 il numero di giocatori patologici è passato da 5.800 a 6.800.


"Chiediamo alla magistratura di indagare la Presidenza del Consiglio per il reato di concorso in lesioni gravi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – proprio l’attività dello Stato Italiano, infatti, che favorisce e incentiva il gioco d’azzardo (guadagnandoci) senza adottare adeguate misure di contrasto, contribuisce a far ammalare i cittadini, che così sviluppano forme di dipendenza da gioco, ossia vere e proprie patologie. In tal senso, quindi, lo Stato diventa corresponsabile dell’insorgenza di malattie nei giocatori, circostanza che potrebbe configurare la fattispecie di concorso in lesioni gravi sulla base dell’art. 583 del Codice Penale".
Tuttavia è bene chiarire la differenza tra giocatore a rischio e potenzialmente patologico piuttosto che il vero affetto da ludopatie e problemi seri di dipendenze.
Ma il Codacons annuncia inoltre una formale diffida diretta al premier Matteo Renzi, colpevole di aver paralizzato l’attività del Dipartimento Politiche Antidroga sul fronte del gioco d’azzardo. "Tale dipartimento – spiega l’associazione – aveva messo a punto qualche mese fa un “Piano di Azione Nazionale” contro il gioco d’azzardo patologico. Tutti gli sforzi che erano stati fatti in questo settore dal Dipartimento sono stati però annullati da un’inerzia che persiste ormai da mesi - ossia da quando Matteo Renzi ha tenuto per se la delega su tale organismo - e che non trova giustificazioni".

 

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