Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Vendita G&V alle Poste, il sottosegretario Giacomelli: “Non si viola nessuna norma”

  • Scritto da Amr

Il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha risposto all’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera sulla vendita di Gratta & Vinci agli uffici postale, evidenziando come non ci sua alcuna violazione delle norme vigenti.

 

Giacomelli ha affermato che “la vendita dei biglietti ‘Gratta e Vinci’ risulta essere conforme a tutte le prescrizioni sia normative che contrattuali” e che Poste Italiane “ha specificato che la stessa è regolata da: un accordo di collaborazione sottoscritto dalle Lotterie Nazionali, dal Consorzio Lotterie Nazionali, da Poste Italiane e dalla Società Poste Shop; un contratto di autorizzazione alla vendita dei biglietti, sottoscritto da Poste Shop Spa e Lotterie Nazionali s.r.l.; un accordo attuativo sottoscritto da Poste Italiane e Poste Shop, avente ad oggetto l’erogazione dei servizi inerenti le attività di vendita di biglietti delle lotterie nazionali e a estrazione istantanea. Per quanto concerne il rischio che l’attività di commercializzazione in argomento possa incentivare forme patologiche di dipendenza dal gioco, la Società ha evidenziato che la stessa attività risulta essere conforme alle prescrizioni in materia di pubblicità e tutela dei minori, di cui alla Legge n. 189 del 2012 (cosiddetto Decreto Balduzzi). L’azienda ha precisato, infine, che, come prescritto dalla citata normativa, in ogni ufficio postale abilitato alla vendita vengono esposte numerose comunicazioni alla clientela che informano in maniera chiara circa il rischio di dipendenza dal gioco e le probabilità di vincita. Tali avvertenze sono presenti anche sui tagliandi di gioco e su appositi adesivi informativi applicati ai distributori”.

 

LE PREOCCUPAZIONI DEL MINISTERO - Il sottosegretario ha inoltre assicurato che “il Ministero dello sviluppo economico condivide la preoccupazione degli interroganti relativamente a scelte e attività che possano favorire lo sviluppo di ludopatie e circa la necessità di iniziative e comportamenti idonei a contrastare tale fenomeno.

In tal senso si è espresso più volte il Consiglio Nazionale dei Consumatori e utenti. Il Consiglio non dispone, allo stato attuale nonostante ciò, di elementi di valutazione circa l’effettiva incidenza e il grado di rilevanza della vendita di biglietti ‘gratta e vinci’ sull’incremento del fenomeno della ludopatia”.

LA RISPOSTA DEL M5S - I deputati del M5S commentano la risposta del sottosegretario, sottolineando: "Il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, nel rispondere all’interrogazione, ha affermato di condividere le nostre preoccupazioni e che avrebbe provveduto a sottoporre la questione al ministero della Salute. Al contempo, Giacomelli ha affermato che non è possibile intervenire rispetto all’accordo tra Lottomatica e Poste".

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.