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Decreto lotterie 2016 all'esame in commissione al Senato, i 'numeri' del 2015

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La commissione Finanze del Senato avvia l'esame del Dm sulle lotterie 2016 e il Servizio Bilancio fornisce i numeri sull'andamento registrato nel 2015, in lieve ripresa.

 

Dopo la settimana di quasi stand by, causato dal rinnovo di metà mandato delle presidenze e vice presidenze, le commissioni del Senato tornano a lavorare a ritmo ordinario. Da segnalare, i lavori della prossima settimana della sesta commissione Finanze, alla cui guida è stato confermato Mauro Maria Marino, del Pd. Da martedì 26 la commissione, come la sua omonima alla Camera ha già iniziato a fare, è infatti chiamata a esaminare (in sede consultiva nei confronti del governo) lo schema di decreto ministeriale  per l'individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell'anno 2016.

 

IL SERVIZIO BILANCIO – Nel fornire elementi di documantazione alla commissione, il Servizio Bilancio evidenzia che la disciplina legislativa generale in materia di lotterie è in larga parte contenuta nella legge26 marzo 1990, n. 62, che ha novellato la legge 4 agosto 1955, n. 722.

In particolare, l'articolo 1 della legge n. 62 del 1990, che ha sostituito l'articolo 1 della legge n.722 del 1955, ha autorizzato, a decorrere dal 1990, l'effettuazione di un numero di lotterie nazionali fino ad un massimo di dodici ogni anno, nonché di una lotteria internazionale.
Le manifestazioni da collegare alle lotterie autorizzate sono individuate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 15 dicembre di ogni anno, con effetto per l'anno successivo. Sullo schema di decreto sono sentite le competenti Commissioni parlamentari che devono esprimersi entro 30 giorni dalla richiesta.
Il comma 3 dell'articolo 1 della legge n. 722 del 1955 stabilisce che ai fini dell'individuazione delle lotterie nazionali occorre tenere conto: della rilevanza nazionale o internazionale; del collegamento con fatti e rievocazioni storico-artistico-culturali e avvenimenti sportivi; della validità, della finalità e della continuità nel tempo dell'avvenimento abbinato; dell'equilibrata ripartizione geografica; della garanzia, mediante l'avvicendamento annuale, di lotterie per ogni gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e folcloristiche di rilevanza nazionale.
Per le lotterie abbinate a manifestazioni organizzate dai comuni, un terzo degli utili è devoluto ai comuni stessi, ma con uno specifico vincolo di destinazione: i comuni devono infatti utilizzare tali introiti per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata (articolo 3, legge n.722/1955).
La gestione e l'esercizio delle lotterie nazionali ad estrazione differita sono riservati al Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, oraAgenzia delle Dogane e dei Monopoli, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica.

 

IL CONTENUTO - Lo schema di decreto per l'anno 2016 individua due manifestazioni da abbinare alle lotteria nazionali: il Premio Louis Braille (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e la LotteriaItalia, con eventuale abbinamento ad una trasmissione televisiva. Si ricorda che anche nel 2015 sono state autorizzate le sopraddette manifestazioni, mentre nei precedenti quattro anni (dal 2011 al 2014) è stata autorizzata la sola Lotteria Italia. Nel 2010 ne sono state previste due, mentre nel 2009 ne sono state individuate tre.
A partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli avvalendosi della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l. (Lottomatica), in quanto concessionario delle lotterie istantanee (c.d. 'gratta e vinci'), avente l'obbligo, a titolo gratuito, di distribuire nella sua rete di vendita i biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione differita. A tale soggetto sono state affidate, con appositaconvenzione, tutte le attività gestionali ed operative legate al prodotto.
Nel corso degli ultimi anni l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto la riduzione del numero delle lotterie ad estrazione differita per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco. Le ragioni del costante trend negativo nell'andamentodelle lotterie ad estrazione differita è dovuto, da un lato, all'incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall'altro lato, al fatto che si è perso il senso tradizionale dell'abbinamento a manifestazioni e ad eventi tradizionali.
Secondo quanto emerge dalla relazione governativa, nel 2015 sono stati registrati lievi segnali di ripresa nella vendita dei biglietti. Il Premio Louis Braille, organizzato dall'Unione Italiana Ciechi, ha ottenuto, anche grazie al carattere solidaristico dell'evento e a una capillare diffusione dell'Associazione sul territorio nazionale, un significativo successo. Sono stati infatti venduti 990.160 biglietti, con un conseguente utile erariale di 829.667 euro, al netto dei 414.833.00 euro destinati all'Associazione.
La relazione sottolinea l'importanza dell'impegno dell'Associazione promotrice della lotteria, al fine del suo successo. Aspetto che non si è riscontrato in passato da parte del Comune di Foligno, il quale ha presentato una richiesta di Lotteria per la manifestazione 'Giostra della Quintana': a tale richiesta l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ritiene di non dare seguito a causa della scarsa collaborazione dimostrata dal Comune nelle passate edizioni.
Per quanto concerne la Lotteria Italia si sottolinea come il suo collegamento a trasmissioni televisive e/o radiofoniche di grande richiamo sia un elemento imprescindibile per ravvivare nei giocatori l'affezione a tale gioco.
I volumi di gioco della Lotteria Italia 2015 hanno registrato, rispetto alla scorsa edizione, un incremento di circa il 13,5%: sono stati venduti un numero di biglietti pari a 8.689.860. La raccolta ammonta a 43.449.300 euro, mentre la quota da versare al bilancio dello Stato a titolo di utile erariale ammonta a 10.618.500 euro. E' devoluta a favore del bilancio dello Stato anche l'ulteriore somma di 868.986 euro relativa al rimborso delle spese di gestione, inserita fra le spese della lotteria e pari al 2% dell'entrata lorda, precedentemente riconosciuta alla ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

 

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