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Pastorino (Sts-Fit): 'Sì a riduzione slot, ma puntare sulla formazione'

  • Scritto da Fm

Il presidente Sts-Fit Giorgio Pastorino commenta le ipotesi di riduzione delle slot del premier Renzi e auspica riordino dei giochi in tempi brevi.

 


Ci sarà ancora posto per le slot nei bar, nelle tabaccherie e negli altri esercizi pubblici? E' la domanda che campeggia nel settore e nel mondo politico all'indomani dell'annuncio sulla riduzione degli apparecchi fatto dal premier Matteo Renzi nel corso di un'intervista al magazine 'Vita'. Un'ipotesi commentata a Gioconews.it da Giorgio Pastorino, presidente del sindacato dei totoricevitori sportivi.


"E da chiarire se si parla effettivamente di eliminazione totale o di riduzione", sottolinea Pastorino. "Di riduzione si è parlato anche con il sottosegretario all'Economia Pier Paolo all'inizio dell'estate e l'abbiamo proposta anche noi. E' un'esigenza per il Governo e per i territori, è inutile insistere. Noi abbiamo proposto di installare una media di due macchine a tabaccheria, rispetto alle tre attuali: ovviamente ci saranno luoghi che ne avranno di più, tipo i corner sportivi che hanno spazi più ampi, mentre altri ne avranno una sola. Questa soluzione è già stata messa sul tavolo del ministero dell'Economia e Baretta si è detto favorevole".

 

ESERCIZI CERTIFICATI - Ma, oltre alla riduzione del numero degli apparecchi, va presa in considerazione anche quella dei punti che erogano gioco, sottolinea il presidente Sts-Fit. "Abbiamo proposto una certificazione delle attività che vendono gioco seguendo l'idea di Baretta di individuare una classe A e una classe B, con la formazione obbligatoria dei titolari delle rivendite e dei loro collaboratori specifica sul gioco, e diversa a seconda dei luoghi sensibili che si trovano nelle vicinanze. Se c'è una scuola serve una formazione sul Gap orientata sui giovani, se c'è un centro anziani serve un altro tipo di preparazione. Le slot poi devono essere installate in una zona ben definita del locale ma senza muri e barriere perche restino sempre sotto controllo; abbiamo auspicato il cambio generazionale delle Awp per inserire meccanismi di intermediazione: non deve esserci più l'attivazione automatica della macchina, che deve passare sempre sotto il controllo dell'esercente".
 
MANTENERE LEGGI REGIONALI - "Questo percorso dovrebbe servire ad attenuare le leggi regionali, che non vanno assolutamente cancellate. Il muro contro muro non risolve, lasciamo in  vigore i distanziometri, come segnalazione di pericolo, ma senza incidere sugli esercenti che si sono formati in modo specifico", sottolinea Pastorino, che dice la sua anche sulle limitazioni orarie del funzionamento degli apparecchi, dopo l'emanazione del'ordinanza del Comune di Firenze. "Alla fine arriveremo a  5 minuti di accensione al giorno. Baretta negli ultimi incontri ha parlato di un accordo con i Comuni per 12 ore di funzionamento, credo si possa fare, per  dare agli esercenti la possibilità di lavorare". Smentito invece da Pastorino l'aumento delle vendite delle lotterie riscontrata dalla Sapar Piemonte dopo l'entrata in vigore delle ordinanze comunali 'no slot', in attuazione della legge regionale. "Non ci risultano incrementi nelle vendite nelle ore di spegnimento degli apparecchi da gioco, mentre ci risulta il crollo del 30/40 percento dei gratta e vinci e del Lotto a Bergamo dopo il varo del provvedimento firmato dal sindaco Giorgio Gori. Non credo comunque che ci possa essere una correlazione fra riduzione dell'accesso alle slot e aumento delle vendite delle lotterie, hanno due tipi di giocatori diversi".

IL RIORDINO, QUANDO? - Il presidente di Sts-Fit poi si esprime anche sul probabile rinvio del riordino dei giochi in sede di Conferenza Unificata Stato Regioni ed enti locali, slittato dal 15 settembre a data da destinarsi secondo quanto detto da Baretta. "Siamo in un momento politico delicato, vuoi perché Renzi sta cercando di far tornare l'Italia al centro  dello scenario internazionale, vuoi perché incombe un referendum che appare consigliabile rinviare. Ma più si rinvia, più peggiorano le cose, e più sarà difficile mettere mano al riordino. Penso anche al bando scommesse, o la questione si risolve o il bando non funzionerà. Andiamo avanti di proroga in proroga finché non cominceranno i ricorsi delle società che vogliono entrare nell'offerta". La soluzione potrebbe forse arrivare dalla Finanziaria? "Non mi aspetto particolari stravolgimenti nella legge di Stabilità, che è un insieme di norme che riguardano il denaro, difficile che si faccia la riorganizzazione dei  giochi. Speriamo che a settembre il Governo trovi almeno un primo accordo, e che poi si concluda entro l'anno. Questo continuo rimandare non è utile neppure al Governo, visto che la cosa potrebbe fargli perdere consenso. Nel frattempo, noi cerchiamo di restare ottimisti rispetto ai titoli dei giornali, siamo abituati agli annunci", conclude Pastorino.
 
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