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Consiglio Sardegna: 'Sì alla legge sul gioco'

  • Scritto da Redazione

Il consiglio regionale della Sardegna approva legge sul gioco, distanziometro entro il limite massimo di 500 metri e 5 anni di tempo per adeguarsi.

Dopo una “gestazione” di circa cinque anni, anche la Regione Sardegna si dota di una normativa per il contrasto al gioco patologico, approvata con 25 voti favorevoli e 3 contrari.

Nella seduta dell'8 gennaio, dopo un'interruzione dei lavori per consentire un nuovo passaggio in commissione Sanità, il consiglio regionale ha approvato il testo unico scaturito dalla sintesi delle proposte di legge in materia presentate nel corso della legislatura.

A illustrare le misure principali su cui si è trovato un accordo in commissione Sanità, e che ha emendato il testo originale arrivato in Aula, è ancora una volta il relatore del testo Daniela Forma. “Vogliamo vietare l'apertura di sale gioco e la nuova installazione di apparecchi in locali che si trovino ad una distanza determinata dalla giunta regionale entro il limite massimo di 500 metri da scuole, impianti sportive, strutture sanitarie. La Giunta sarà chiamata a fare una valutazione in base al tipo dei comuni su cui si andrà a intervenire, tenendo conto della loro densità demografica. Diamo la possibilità ai comuni di chiedere una deroga motivata al fine di evitare ulteriore degrado delle aree periferiche del tessuto urbano, per legiferare caso per caso. Prevediamo che rispetto alle autorizzazioni esistenti ci sia un termine di adeguamento alle nuove disposizioni entro un massimo di 5 anni, per venire incontro alle richieste messe nero su bianco da associazioni preoccupate da effetti economici e occupazionali del provvedimento”.

 

Dopo l’on. Forma ha preso la parola l’on. Ruggeri (Pd), che ha illustrato l’emendamento 19 all’articolo 10. La Giunta e la commissione hanno espresso un invito al ritiro ma l’on. Ruggeri ha ribadito che ci sono “aziende come sale bingo, non slot machine, che non potranno essere spostate retroattivamente di 500 metri come invece è previsto dalla norma. Ecco la ragione dell’emendamento, che serve a salvaguardare investimenti e posti di lavoro”.

L’on. Forma (Pd) ha ribadito che è facoltà dei Comuni prevedere le deroghe nell’ambito del loro territorio proprio nei casi segnalati dall’on. Ruggeri.

L’articolo 10 è stato approvato mentre l’emendamento 19 è stato respinto. 

Approvato anche l’articolo 11 con l’emendamento sostitutivo parziale 10 e l’aggiuntivo 11.

Approvato l’articolo 12 con l’emendamento aggiuntivo 12; l’articolo 13 con l’emendamento aggiuntivo 13. Via libera anche all’articolo 14 e all’emendamento sostitutivo totale 14.

 

 

IL DIBATTITO - Secondo Marco Tedde (Forza Italia Sardegna), intervenuto nelle dichiarazioni di voto finali, "la montagna ha partorito un topolino. Una patologia così importante viene trattata con pannicelli caldi. Non è questo il modo di intervenire in questa materia, con quei pochi spiccioli previsti nella legge finanziaria".
Roberto Deriu (Pd) si dice "non convinto da questo approccio proibizionista. Queste norme aumenteranno l'abusivismo, il sommerso e il nero. Mi è stato detto che bisogna dare un segnale, ma io penso che la politica debba provvedere in maniera efficace e concreta. Non credo nella propaganda. queste norme danno un messaggio ma non modificano la realtà. Mantengo una distanza da questo tipo di approccio e annuncio un voto di astensione".
Anche Alessandra Zedda (Forza Italia Sardegna) annuncia l'astensione: "Come possiamo intervenire su chi va online, sull'abusivismo enorme che è enorme e incontrollabile? Non ci opponiamo, ma certo è che ritieniamo che sia stato corretto aumentare il periodo di adeguamento a cinque anni per chi ha fatto investimenti in questo settore". Giuseppe Fasolino (Forza Italia Sardegna) evidenzia: "Il nostro ruolo è legiferare per risolvere i problemi. La ludopatia è o non è un problema da risolvere? Questa è una legge che non risolve il problema e non porta nessun obiettivo, se non quello elettorale".
Luigi Crisponi (Riformatori Sardi per l'Europa) afferma: "Bisogna approfondire e studiare, fare valutazioni attente per arrivare a un risultato condiviso e di buon auspicio. I nostro riferimenti sono sul territorio, coloro che sono caduti nel tranello del gioco d'azzardo. Il mio gruppo non puà approvare tout court questa legge, noi ci asterremo". 
Prende la parola anche Gianni Lampis, di Fratelli d'Italia: "Non si può pensare di recuperare cinque anni di legislatura in poche settimane. Il tema è sentito e condiviso, deve essere all'attenzione dell'assemblea legislativa, ma questo testo non centra nella sua totalità le varie sfumature che la ludopatia produce nella società". 
Gianfranco Congiu, del Partito dei Sardi, sottolinea: "Sono consapevole del fatto che è stato usato uno strumento errato per un tema che poteva e doveva essere gestito diversamente. Le campagne di sensibilizzzazioni sono l'unica cosa realmente efficace".
Luigi Lotto, del Pd, considera: "Certamente possiamo fare poco per la ludopatia, ma lo dobbiamo fare con attenzione, senza creare difficoltà a chi ha effettuato degli investimenti. Questa legge va comunque nella giusta direzione. Poi ci sono cose sulle quali la Regione non può fare nulla, come il gioco online, per il quale bisogna agire a livello nazionale In Italia abbiamo distrutto l'ippica, unico comparto economico che dà prospettive di diverso genere".
Antonello Peru, di Forza Italia Sardegna, accoglie "i principi di base e culturali di questo provvedimento. Ma questa legge non risolve niente, comprime e non educa, unica nota positiva è il nostro emendamento, accolto, che prevede l'adeguamento degli esercizi nei cinque anni. Io voterò in modo contrario a questo provvedimento".
Daniela Forma, del Pd, sottolinea: "Questo tema lo si sarebbe dovuto affrontare senza l'ombra delle urne alle spalle. Il testo contiene aspetti importanti: rendiamo strutturale il piano regionale sul gioco patologico, che contiene le attività su prevenzione, cura, riabilitazione, a sostegno psicologico dei soggetti affetti da gioco d'azzardo. Istituiamo l'Osservatorio regionale sul gioco d'azzardo così da monitorare le nostre politiche sul tema; stiamo puntanto tantissimo su rpevenzione e campagne di sensibilizzazione, con miglioramenti ulteriori anche in Aula, abbiamo approvato un emendamento per limitare la concessione di spazi pubblicitari sul gioco d'azzardo".
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