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Camera, Rostan (LeU): 'Gioco, Governo non rispetta i patti'

  • Scritto da Fm

Impegno bipartisan dei parlamentari intervenuti alla conferenza stampa indetta da Sapar alla Camera, obiettivo comune è la stesura di un testo unico per il riordino.

“Il Governo sta venendo meno alle promesse fatte, nella pratica. Sia per quanto concerne il decreto Dignità che l'ultima legge di Bilancio approvata, nonostante le numerose sollecitazioni non ho riscontrato nessuna misura seria per la prevenzione del Gap e l'incremento di risorse per le vittime di questa patologia e non c'è stato nessun intervento sulla tassazione, uno dei cardini di questa vicenda”.

Lo dichiara Michela Rostan, deputata di Leu e vicepresidente della XII Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera, alla conferenza stampa indetta dal presidente di Sapar, Domenico Distante  oggi, 6 febbraio, alla sala stampa della Camera dei Deputati.

 

“In questi anni ho provato a far chiarezza su un elemento spesso sconosciuto ai più: c'è differenza tra giochi di intrattenimento e Vlt, perciò equiparare la tassazione sarebbe l'unica soluzione possibile. Penso che per finanziare alcuni provvedimenti si voglia scaricare la tassazione su gestori e giocatori che in questo modo continuano ad essere vittime del gioco e ad alimentare un circolo vizioso. In uno egli emendamenti da noi presentati si chiedeva l'equiparazione ma non abbiamo avuto risposta positiva. Il Governo ha chiesto ai Monopoli di tassare i concessionari, che ne hanno scaricato il peso sui gestori e sui giocatori, quindi dobbiamo arrivare a una nuova definizione normativa in materia. Sono d'accordo con Distante, e non è possibile che una Regione o i Comuni possano modificare le proprie norme da un giorno all'altro se non esistono linee guida nazionali. Quindi, la definizione di un testo unico serve a sgomberare il campo da tutti questi equivoci. Vi chiedo di continuare le vostre battaglie sul fronte comportamentale e della prevenzione del Gap, dobbiamo continuare ad attuare la nostra funzione parlamentare, personalmente rinnovo la mia disponibilità a lavorare per la stesura di un testo unico in materia per definire i limiti delle distanze e la tassazione”, conclude Rostan.
 
Le fa eco Mauro Dattis, deputato di Forza Italia: “C'è bisogno di un testo unico per comprendere bene come organizzare meglio la materia in Italia, per questo mi impegno a sottoscriverlo fin da subito. Questa materia ora è caratterizzata da un atteggiamento politico, dal Governo nazionale ai Comuni, che si caratterizza con una parola chiave: ipocrisia. Quello che è stato e vien fatto ogni giorno nasconde le verità, pulisce la coscienza, ma senza fare niente nella sostanza. Come si fa a dire, presentando il decreto Dignità, di voler combattere il gioco, vietandone anche la pubblicità, caso unico in Europa, per poi finanziarsi con soldi provenienti da quello che tu definisci come il male assoluto?
I primi ad essere denunciati dovrebbero essere quelli che sostengono queste politiche, corresponsabili dell'aumento del gioco illegale. I report della Guardia di finanza dicono che da quando sono state introdotte tutte queste restrizioni il gioco illegale nelle mani delle organizzazioni criminali è in aumento. Di Maio e gli altri rispondano su questo, e alla propria coscienza. Qua non c'è più solo una responsabilità politica ma ci sono profili di responsabilità penale. Noi siamo qui a sostenere questa battaglia, come abbiamo già fatto. C'è stata la mancanza di un dibattito serio che coinvolgesse tutti i ministeri. Va fatta una legge ordinaria, con il concorso di tutti”.
 
 
Carmelo Miceli del Pd aggiunge: “Ci sono malafede, superficialità e irresponsabilità da parte del Governo per non aver finora voluto incontrare un'associazione di categoria che rappresenta migliaia di famiglie e milioni di gettito per lo Stato, capace di confrontarsi nel merito e argomentare con i numeri.
Così noi favoriamo l'online e il nero. Se vogliamo affrontare davvero il Gap dobbiamo farlo considerando il gioco in tutte le sue sfaccettature, distinguendo fra quello sano, normato, controllato e quello che non lo è. Quando vedo colpire quello che lo è, mi chiedo perché accada con una campagna mediatica falsa, disonesta, che non rappresenta onestamente le cose che accadono.
Possiamo obbligare il Governo a rispondere: perché rifiutano un incontro con persone che rappresentano migliaia e miglia di onesti lavoratori e si dichiarano disponibili a tutti gli accorgimenti necessari ad una gestione legittima del gioco?
Il Governo metta nero su bianco, con interrogazioni a risposta scritta nelle commissioni, perché rifiuta il confronto con un settore così importante, non fosse altro che per il gettito che fornisce”.
 
 
Dal canto suo, Ubaldo Pagano (Pd) dichiara:“Dobbiamo lavorare insieme per fare un patto di co-responsabilità etica, una scelta di fondo. Se siete davvero contro il gioco, vietatelo, dico al Governo. Ma se invece utilizzate solo un settore come bancomat per finanziare delle scelte che disincentivano l'attività lavorativa, è del tutto evidente che stiamo facendo l'ennesima finzione scenica.
Se davvero volete combattere il Gap fate in modo che i Sert abbiamo personale appositamente formato, smettetela di dare alle Regioni una competenza che non possono avere, con normative diverse da un territorio all'altro”.
 
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