Logo

Lotterie, Cavandoli (Lega): 'Crescente disaffezione del pubblico verso gioco'

Parere favorevole della commissione Finanze alla Camera sulla proposta formulata dalla relatrice Laura Cavandoli (Lega) sulle lotterie nazionali.

È stato espresso parere favorevole dalla sesta commissione permanente Finanze alla Camera, nella giornata di ieri, martedì 28 maggio, sullo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2019.

Laura Cavandoli (Lega), relatrice, rammenta che “la disciplina legislativa generale in materia di lotterie è in larga parte contenuta nella legge 26 marzo 1990, numero 62, che ha novellato la legge 4 agosto 1955, numero 722, e che all’articolo 1 ha autorizzato, a decorrere dal 1990, l’effettuazione di un numero di lotterie nazionali fino ad un massimo di dodici ogni anno, nonché di una lotteria internazionale.
 
Le manifestazioni da collegare alle lotterie autorizzate sono individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro il 15 dicembre di ogni anno, con effetto per l’anno successivo.
 
Sullo schema di decreto sono sentite le competenti commissioni parlamentari che devono esprimersi entro 30 giorni dalla richiesta. Il comma 3 dell’articolo 1 della legge numero 722 del 1955 stabilisce che ai fini dell’individuazione delle lotterie nazionali occorre tenere conto: della rilevanza nazionale o internazionale; del collegamento con fatti e rievocazioni storico-artistico-culturali e avvenimenti sportivi; della validità, della finalità e della continuità nel tempo dell’avvenimento abbinato; dell’equilibrata ripartizione geografica; della garanzia, mediante l’avvicendamento annuale, di lotterie per ogni gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e folcloristiche di rilevanza nazionale.
 
La gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali ad estrazione differita sono riservati al Ministero dell’economia e delle finanze, amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle dogane e dei monopoli, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica (articolo 21, comma 6, del decreto-legge n. 78 del 2009).
 
A partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l. (Lottomatica).
 
Ciò premesso, lo schema di decreto individua per l’anno 2019 la lotteria nazionale ad estrazione differita 'Lotteria Italia', con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive.
 
Il ministero dell’Economia e delle finanze, pertanto, ha ritenuto opportuno confermare per l’anno 2019 l’indizione di un’unica Lotteria nazionale ad estrazione differita.
 
Nel corso degli ultimi anni l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto la riduzione del numero delle lotterie ad estrazione differita per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco.
 
Le ragioni del costante trend negativo nell’andamento delle lotterie ad estrazione differita è dovuto, da un lato, all’incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall’altro lato al fatto che si è perso il senso tradizionale dell’abbinamento a manifestazioni e ad eventi tradizionali.
 
Per quanto concerne la Lotteria Italia, i dati riferiti ai risultati degli ultimi anni comunicati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli evidenziano una diminuzione costante del numero dei biglietti venduti: 6.955.460 nel 2018, 8.603.900 nel 2017 e 8.805.040 nel 2016.
 
Al contrario, grazie a una consistente diminuzione delle spese totali per la gestione della lotteria (pari nel 2018 complessivamente a 6.404.300 euro rispetto ai 19.409.500 del 2017 e ai 19.759.200 del 2016), si registra un aumento dell’utile erariale che nel 2018 è stato di 14.186.500 euro (11.805.000 euro nel 2017 e 12.133.000 euro nel 2016).
 
Tale aumento dell’utile erariale ha peraltro contribuito a ridurre ulteriormente l’entità dell’integrazione della massa premi a valere sull’apposito capitolo 3922 del bilancio dello Stato: nel 2018 l’integrazione è stata di 2.639.000 euro, mentre nel 2017 e nel 2016 è stata rispettivamente di 4.270.500 e 4.692.500 euro.
 
Evidenzia infine che, secondo la relazione redatta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ai fini del mantenimento dei livelli della raccolta nel settore, ed in particolare per la Lotteria Italia, la riaffermazione delle lotterie 'tradizionali' non può prescindere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco qualora propongano abbinamenti a spettacoli televisivi di più rilevante interesse ed in fasce orarie di maggiore audience”.

 

 

© Copyright 2017 GiocoNews.it powered by GNMedia s.r.l. P.iva 01419700552. Tutti i diritti riservati.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.