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Camera, Furgiuele: 'No a scommesse su partite di calcio dilettantistiche'

  • Scritto da Rf

Dichiarato ammissibile l'articolo aggiuntivo presentato da Furgiuele (Lega) che vieta le scommesse sulle partite di calcio nei campionati della Lega nazionale dilettanti.

È stato esaminato nella giornata di ieri, giovedì 6 giugno, in settima commissione Cultura alla Camera il provvedimento sulle Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Luigi Gallo, presidente, ha ricordato in commissione Cultura che il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto il 29 maggio scorso e che sono state presentate 127 proposte emendative.
 
“Il disegno di legge – continua Gallo - è collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2019 e che l’articolo 123-bis del regolamento detta un regime speciale di ammissibilità degli emendamenti riferiti ai disegni di legge collegati. Ferme restando le regole generali in materia di inammissibilità di emendamenti, sono inammissibili, quando riferite ai disegni di legge collegati, le proposte emendative che concernono materia estranea al loro oggetto ovvero che contrastano con i criteri per l’introduzione di nuove o maggiori spese o minori entrate come definiti dalla legislazione contabile”.
 
“L’articolo aggiuntivo 3.01 presentato dal deputato della Lega Domenico Furgiuele – si legge nel testo - è stato valutato ammissibile sulla base di specifici presupposti e valutazioni, che andranno confermati nel corso dell’esame.
 
L’articolo aggiuntivo vieta le scommesse sulle partite di calcio nei campionati della Lega nazionale dilettanti.
 
La proposta, recando una riduzione dell’offerta di gioco che incide sulla base imponibile delle scommesse, è potenzialmente suscettibile di comportare una riduzione di gettito da entrate extratributarie.
 
Tuttavia, è stata valutata ammissibile nel presupposto che con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli possano essere conseguentemente ridefiniti i relativi flussi finanziari ai sensi dell’articolo 1, comma 636, della legge di bilancio per il 2019, al fine di garantire l’invarianza di gettito.
 
Per quanto riguarda l’estraneità di materia, la presidenza ritiene che i restanti emendamenti, essendo comunque riconducibili all’oggetto del disegno di legge collegato, possano essere considerati ammissibili. Nessun deputato ha chiesto di intervenire, quindi viene rinviato il seguito dell’esame ad altra seduta”.

 

 

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