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Gioco e politica, operatori del sociale: 'C'è aria di ottimismo'

  • Scritto da Redazione

Le associazioni e gli operatori del sociale intervengono in merito al punto introdotto dal nuovo Governo sul contrasto del gioco d'azzardo patologico.

Il nuovo Governo Conte 2 ha introdotto nelle proprie linee programmatiche, al punto 22, il contrasto al gioco d'azzardo patologico.

Per il mondo dell'associazionismo e per gli operatori del sociale è sicuramente ancora prematuro avere un'idea globale sul lavoro che dovrà intraprendere la nuova compagine governativa che si è insediata la scorsa settimana e che ha ricevuto ieri lunedì 9 settembre la fiducia alla Camera mentre oggi, martedì 10 settembre sarà la volta del Senato.
 
Da domani mercoledì 11 settembre, dunque, ogni giorno è buono per la nomina dei sottosegretari, ovviamente c'è attesa per quelli dell'Economia e delle Finanze e tra questi, con ogni probabilità, sarà scelto chi avrà la delega ai giochi.
 
Matteo Iori, del centro sociale Papa Giovanni XXIII Onlus spiega di guardare "con ottimismo a questo nuovo Governo e apprendo con piacere che tra i punti programmatici c'è la lotta al gioco d'azzardo patologico.
 
I 5 Stelle avevano già mostrato sensibilità importante su questo tema con il decreto Dignità e il Pd ha sempre mostrato un'attenzione importante sul gioco, con la riduzione delle Awp.
 
Spero che queste due forze politiche possano salvaguardare la salute dei cittadini con azioni concrete e proseguire tutte le azioni già messe in campo per ridurre la patologia di gioco".
 
Secondo la presidente onoraria di And-Azzardo e nuove dipendenze, Daniela Capitanucci "la nostra associazione auspica che il nuovo Governo concentri il proprio lavoro anche sulla prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo, intesa nella sua accezione più ampia. Essa infatti si articola su due filoni, che devono essere tra loro coerenti e sinergici, pena essere del tutto inefficace: la prevenzione educativa, che mira a informare le persone e renderle consapevoli, deve essere quindi sempre associata alla prevenzione ambientale e strutturale, che interviene sull’offerta, anche limitandola, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza (cioè la comparsa di nuovi casi) e la prevalenza (cioè, il numero di casi patologici),  monitorando questi dati in modo oggettivo.
 
Ciò in cui noi crediamo è che il comparto del gioco deve essere studiato da esperti neutrali e che ogni tipo di monitoraggio e ricerca su di esso, per avere credibilità deve essere condotto, sì da istituti autorevoli come università o centri di ricerca ma non deve avere conflitti di interesse e quindi non deve essere finanziato da fondi che provengono dall'industria.
 
Il nostro auspicio - conclude Capitanucci - è che questo nuovo Governo torni a ripensare alla salute pubblica prima di ogni altra esigenza governativa, perchè la costruzione di un modello di buona sanità è determinata dalle giuste scelte politiche".
 
"Ciò che mi aspetto dal nuovo Governo in tema di gioco - spiega il consulente della Consulta nazionale Antiusura, Maurizio Fiasco - è un programma coerente che riconduca l'economia dei giochi entro confini quantitativi e modalità qualitative compatibili con l'interesse pubblico, secondo tre direzioni: monopolio fiscale, in quanto il gioco pubblico non è uno strumento per garantire le entrate dello Stato, la compatibilità con la convivenza civile e la compatibilità con le politiche della salute".

 

 

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