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Emilia-Romagna, operatori gioco: 'Finalmente ascoltate le nostre ragioni'

  • Scritto da Fm

Gli operatori del settore commentano la decisione del presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di valutare la proroga degli effetti della legge sul gioco.

All'indomani della decisione del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di valutare la possibilità di concedere una proroga di sei mesi o un anno agli effetti della legge sul gioco, si diffonde un po' di speranza fra gli operatori del comparto.

 

Soddisfazione in tal senso è stata espressa dall'associazione As.Tro, attraverso l'avvocato Isabella Rusciano, presente all'incontro fra Bonaccini e i rappresentanti dei lavoratori tenutosi a margine del consiglio regionale dedicato alla legge di Bilancio e in parallelo al sit in di protesta organizzato ieri, 3 dicembre, davanti al Palazzo della Regione fin dalla mattinata.

 

AS.TRO: "SITUAZIONE DELICATA" - “Bonaccini ha ascoltato le nostre ragioni – commenta Rusciano – Si è detto pronto a riflettere sull’eventualità di una proroga di sei mesi o un anno e ad incontrarci di nuovo tra una quindicina di giorni. È la prima volta che Bonaccini ci ascolta e questo mi sembra uno sviluppo molto positivo”.
As.Tro si sta occupando attivamente del caso Emilia-Romagna: “Per il 15 gennaio prossimo, a Bologna, stiamo organizzando un evento nel quale sarà presentato un focus sul settore, realizzato dalla Cgia Mestre. Lo stesso Bonaccini sarà certamente tra gli invitati. I dati contenuti nello studio saranno un supporto fondamentale per mettere a fuoco la situazione del comparto giochi regionale, proprio alla luce della delicatissima situazione che, soprattutto sul piano occupazionale ed aziendale, si sta producendo sul territorio”, conclude l’avvocato.
 
 
UTIS: "TROVARE SOLUZIONI INSIEME CON GLI OPERATORI" -  Al confronto con il presidente della Regione ha partecipato anche Christian Piccolo, delegato per l'Emilia Romagna dell'Utis – Unione totoricevitori italiani sportivi, che esamina la questione sotto diversi punti di vista. "Il futuro di tante piccole e medie imprese, di tanti occupati, è in mano probabilmente a tematiche di natura squisitamente elettorale. Non sono convinto che le nostre istanze siano state comprese realmente. Non c'è un reale impegno nel cercare soluzioni ad una tematica che va affrontata con una politica seria che analizzi il fenomeno nel suo complesso.
Spero che il presidente decida prescindendo da considerazioni di natura ideologica, e capisca che rischia di prendere decisioni delicatissime per la vita delle imprese e degli occupati, e soprattutto dei ludopatici.
Prima di dare seguito a chiusure indiscriminate spero che sorga in lui il dubbio che la sua normativa stia davvero andando troppo oltre, e che in presenza di questi dubbi prenda la saggia decisione di prorogare per analizzare poi nello specifico le misure idonee da adottare insieme con gli operatori specializzati.
La buona politica si misura proprio quando bisogna prendere decisioni difficili contemperando le esigenze di tutte le parti in causa".
 
IL SOSTEGNO DI CONFEDILIZIA - "Vorrei che anche i settori collegati al gioco iniziassero a capire il danno collaterale della legge sul gioco", rimarca Piccolo. "Un esempio in tal senso viene dall'Ape – Associazione proprietà edilizia della provincia di Bologna – Confedilizia, che ha annunciato il ricorso contro la legge regionale che chiude gli esercizi commerciali di gioco e scommesse ed ha aperto uno sportello per la class action e la richiesta di risarcimento danni. Una presa di posizione importante per la sensibilizzazione dei politici chiamati a valutare la proroga della legge sul gioco chiesta dagli operatori, Stefano Bonaccini in primis".
 
 
SISTEMA GIOCO ITALIA: "APERTURA POSITIVA" - "Apprezziamo l'invito del Presidente Bonaccini e desideriamo rassicurarlo che siamo pronti a portare il nostro contributo e la nostra visione e proposte " sono queste le parole di commento del Presidente di Sistema Gioco Italia, Stefano Zapponini alla notizia dell'annuncio da parte del Presidente della Regione Emilia Romagna di voler incontrare a stretto giro le rappresentanze del Gioco Legale in concessione per valutare una proroga all'entrata in vigore della legge regionale che determinerebbe la chiusura delle sale e conseguente perdita di posti di lavoro. "Auspichiamo un momento di confronto perché crediamo fortemente che vada trovata una soluzione alla situazione dell'Emilia Romagna. Un confronto per superare questo momento critico per lavoratori e industria.  Ma siamo anche fortemente convinti che non bisogna fermarci qui e che, come ripetiamo ogni volta, sia indispensabile lavorare tutti insieme - Istituzioni locali, centrali, Governo, Ministeri competenti e Industria - per trovare la soluzione alla questione territoriale: una riforma equilibrata e sostenibile per i cittadini, i territori, lo Stato e l’industria."
 
STS: "RINCUORATI DA BONACCINI" - Il fatto che il presidente Bonaccini abbia preso del tempo per fare una valutazione approfondita degli effetti della legge ci rincuora molto. Confidiamo nella fondatezza delle nostre ragioni e, anche se non possiamo dare per scontata la proroga da noi richiesta, siamo certi che il presidente della Regione prenderà in seria considerazione le argomentazioni avanzate nel corso dell’incontro”. Questo il commento di Bruno Brenta, membro del Comitato Direttivo Nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi.
 
 
CGIL: "CONFRONTO SU RICADUTE OCCUPAZIONALI" - Non era presente alla manifestazione di ieri, ma auspica un confronto con la Regione Paolo Montalti, segretario di Filcams Cgil Emilia Romagna: "Abbiamo già da tempo chiesto di essere convocati insieme con le associazioni del settore per parlare in primis delle ricadute occupazionali e della gestione delle problematiche create dalla legge sul gioco. Mi auguro avvenga al più presto".
 
 
LO SCONTRO FRA BERTANI E I LAVORATORI - La giornata di ieri, che in Consiglio ha visto la presentazione e quindi il ritiro degli emendamenti su proroga e misure di salvaguardia dei lavoratori presentati dai consiglieri Michele Facci (MS) e Andrea Bertani (M5S), è stata segnata anche da uno "scontro" fra consiglieri e manifestanti, che hanno contestato l'applicazione della legge contro l'azzardopatia.
"Alcune persone che stavano protestando fuori dalla sede della Regione Emilia-Romagna contro la legge sull'azzardopatia (che il Movimento cinque stelle ha fortemente voluto), e che erano state fatte entrare in Regione da Forza Italia, hanno rivolto parole molto pesanti nei confronti del consigliere Bertani, insultandolo ripetutamente e arrivando addirittura ad augurargli di ammalarsi. Si tratta di un’intimidazione molto grave e che denunciamo pubblicamente", scrivono alcuni consiglieri pentastellati sulla pagina Facebook del Movimento.
I lavoratori, concludono i consiglieri, "sono le vittime di un sistema di liberalizzazioni folli iniziato 15 anni fa sia con governi di centrodestra che centrosinistra ma sulla tutela della salute dei cittadini dai rischi dell'azzardo non si torna indietro. La tutela della salute, Costituzione alla mano, è prioritaria. Il Movimento 5 Stelle da sempre è per la riconversione del settore ed è ora di dire chiaro e tondo che l'azzardo è un moltiplicatore negativo dell'economia".
 
Una vicenda commentata anche da Piccolo dell'Utis. "Su Bertani posso dire che è un chiaro provocatore, perchè di fronte alla gente presente in Aula che sta per perdere tutto e che sta manifestando è davvero spregevole utilizzare toni menefreghisti come i suoi. La loro politica fatta di soli proclami senza conoscere nulla delle materie di cui parlano rende l'idea della fine che il suo movimento sta facendo in tutte le regioni d'Italia.
È troppo facile fare demagogia senza avere mai le capacità di trovare soluzioni concrete".
 
LE CRITICHE DI BERNINI - “Il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini sta portando avanti politiche che comportano solo limiti e tasse nei confronti del comparto del gioco legale e porterà l’intero settore alla crisi più totale. Evidentemente Bonaccini vuole perdere le elezioni che si terranno in Emilia-Romagna a gennaio 2020”, commenta invece il capo gruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, in occasione della conferenza stampa di presentazione emendamenti di Forza Italia alla legge di Bilancio.
 
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