Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Gap, per FdI serve una Giornata dedicata alle dipendenze

  • Scritto da Redazione

Fratelli d'Italia chiede l'istituzione della Giornata nazionale sulle dipendenze: dal gioco alla droga alla rete internet, il 20 marzo di ogni anno.

Pubblicata alla Camera la proposta di legge sull'istituzione della Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche, ogni 20 marzo, presentata lo scorso 9 ottobre da alcuni deputati di Fratelli d'Italia.

L'onorevole Maria Teresa Belluci, prima firmataria, ha spiegato che "la presente proposta di legge intende istituire la Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche, un’iniziativa che fonda le sue motivazioni sulla crescita esponenziale, nella nostra società, delle dipendenze da sostanze, legali e illegali, oltre che delle dipendenze comportamentali, in quanto patologie che minano, direttamente e indirettamente, la qualità della vita e la salute dei cittadini".
 
"Tra le dipendenze patologiche più diffuse - spiega Bellucci - vi sono le dipendenze da sostanze, come eroina, cocaina, marijuana, metanfetamine, steroidi, alcol e tabacco e le dipendenze comportamentali come il disturbo da gioco d’azzardo, le dipendenze tecnologiche, lo shopping compulsivo e le dipendenze sessuali".
 
Per quanto riguarda il gioco patologico, “nell’ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm V) - spiega ancora la depuatta di Fratelli D'Italia - è riportato come comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi.
 
I fattori di rischio, sempre secondo il Dsm V sono imputabili al gioco d’azzardo che inizia nell’infanzia o nella prima adolescenza e, a tale riguardo, costituiscono un problema rilevante e in costante crescita le cosiddette ticket redemption, cioè le slot machine per bambini e adolescenti con cui si vincono dei ticket, ciascuno dei quali ha un determinato valore economico, cumulabili tra loro e scambiabili con premi di valore economico cospicuo.
 
In Italia, la spesa dei cittadini per il gioco d’azzardo lecito è pari a oltre 96 miliardi di euro annui, con un introito annuo, per l’erario, pari a oltre 11 miliardi di euro e con un depauperamento medio, per ciascun giocatore, pari a 385 euro annui. I dati della prima indagine epidemiologica in materia dell’Istituto superiore di sanità (Iss), pubblicata nel mese di ottobre 2018, tracciano un quadro agghiacciante sul gioco d’azzardo in Italia: sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano e un milione e mezzo sono giocatori problematici; inoltre, anche i minorenni giocano d’azzardo, nonostante sia vietato dalla legge. Nella medesima indagine, infatti, si rileva che sono quasi 700mila gli adolescenti tra i 14 e i 17 anni che giocano d’azzardo e questo, evidentemente, denota un problema di carattere educativo e culturale”.
 
Tra tutte le dipendenze, la Bellucci ricorda anche quelle legate a internet e alla rete. “Nell’attuale contesto storico e sociale – continua Bellucci - a fronte del dilagare delle dipendenze patologiche, sono sempre più diffuse e radicate le dipendenze tecnologiche. Le nuove tecnologie, infatti, influenzano la vita e fanno aumentare la necessità di rimanere collegati a un mondo virtuale che, sempre più frequentemente, tende a sostituirsi al mondo reale.
 
Dall’ultimo rapporto dell’Agenzia giornalistica Italia e del Censis del 2019, infatti, emerge che gran parte degli utenti di internet è on line anche prima di dormire (77,7 percento) e subito dopo la sveglia (63,0 percento); il 61,7 percento utilizza i dispositivi anche a letto (tra i giovani si arriva al 79,7 percento) e il 34,1 per cento durante i pasti (la percentuale sale al 49,7 percento fra i giovani).
 
Il 22,7 percento degli utenti, spesso, ha la sensazione di essere dipendente da internet e l’11,7 percento dichiara di vivere con ansia un’eventuale mancanza di connessione. Le dipendenze da rete si manifestano ormai in diverse modalità e assumono le vesti del cyberbullismo (forma di violenza attraverso l’utilizzo della tecnologia), del sexting (scambio di immagini o di video intimi attraverso le chat e i social network), del gioco d’azzardo on line compulsivo, del vamping (trascorrere tutta la notte collegandosi alle chat e ai social network), della nomofobia (paura di restare disconnessi dalla rete) e dello hikikomori (utilizzo esagerato della rete che porta a condotte di vero e proprio ritiro sociale)”.
 
E' stata assegnata alla dodicesima commissione (Affari sociali) della Camera la proposta di legge Bellucci (FdI) ed altri: “Istituzione della Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche”. È previsto parere delle commissioni I, II, V, VII e IX.
 

 

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.