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Piemonte, Grimaldi: 'Pronti a fermare modifica alla legge sul gioco'

  • Scritto da Redazione

Il capogruppo di Luv al Consiglio del Piemonte, Marco Grimaldi, annuncia volontà di presentare 'ogni giorno 10 emendamenti' alla proposta di modifica della legge sul gioco per la tutela degli occupati. 


“La destra, senza avere ascoltato gli uffici regionali e le Asl, senza avere letto le clausole valutative, dopo avere negato il confronto con chi si occupa ogni giorno di contrasto a ludopatia, usura e racket, ha depositato una modifica della norma in vigore”.

Lo ricorda il capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, nel 2016 relatore di maggioranza della legge regionale n. 112 "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico”, che la maggioranza di centrodestra intende modificare così da dare una risposta agli operatori per la tutela degli occupati del settore, al centro della seduta congiunta delle commissioni III, IV e Legalità tenutasi oggi, 27 gennaio.

Secondo una ricerca di Ires Piemonte, si legge in un comunicato diramato dalla segreteria di Grimaldi, "le regole più restrittive hanno condotto a un taglio del gioco d’azzardo in Piemonte (-9,7 percento, pari a 497 milioni di euro) molto più forte che nel resto d’Italia e, soprattutto, a un incremento di quello online inferiore sempre rispetto al resto del Paese (+75 percento contro un +87 percento).
Di fatto, grazie alla legge, il denaro investito dai piemontesi nell'azzardo di Stato in soli due anni è diminuito di mezzo miliardo di euro e le perdite sono diminuite di 222 milioni. Nel 2018 oltre la metà dei giocatori in carico alle Asl ha dichiarato di aver tratto vantaggio dal non trovare più la slot accesa nel bar sotto casa. Insomma, la norma piemontese sta contrastando, efficacemente, una vera e propria piaga sociale".
 
Il capogruppo di Luv quindi critica la proposta di legge depositata dal leghista Claudio Leone, che chiede di eliminare la retroattività della normativa vigente.
“Per Lega e soci” – prosegue Grimaldi – “dovrebbero essere modificate le distanze entro le quali è vietato posizionare le macchinette rispetto ai luoghi ‘sensibili’ e la legge non dovrebbe avere effetti retroattivi (sanando tutto il pregresso). Ma di cosa parlano i consiglieri? Quali proroghe e quale retroattività? Ormai i termini di legge sono in vigore da mesi e mesi e valgono per tutti: sulle regole non si scherza, sulla salute non si gioca. Nella sostanza la legge (che fu votata anche dalla Lega e da tutta la destra) vedrebbe annullata la sua efficacia. Bene: da oggi, ogni giorno presenteremo 10 emendamenti. Facciamo un gioco: la destra inizi a far di conto. Quante sono le probabilità che il nostro ostruzionismo fermi la loro legge, se convinceremo altri consiglieri?”.
 
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