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Pubblicata la legge sul gioco, Anci Basilicata: 'Perplessità sul distanziometro'

  • Scritto da Redazione

Il consiglio direttivo dell'Anci della Basilicata esprime perplessità sul distanziometro previsto dalla nuova legge regionale, appena pubblicata sul Bur.

Perplessità sulla riduzione di alcuni parametri relativi alle distanze delle sale gioco dai luoghi sensibili”.

Ad esprimerla, in merito alla legge sul gioco approvata recentemente dal consiglio regionale e pubblicata sul Bollettino ufficiale di oggi, 18 febbraio, è il consiglio direttivo dell'Anci della Basilicata, riunitosi ieri a Potenza.

La nuova normativa, proposta dalla maggioranza di centrodestra, e approvata sotto la pioggia di critiche mosse dalla minoranza, tutela le attività di gioco esistenti (e con essi i relativi posti di lavoro) ed istituisce un distanziometro “differenziato” a seconda del numero degli abitanti della città per cui si richiede l'autorizzazione, rafforzando il presidio legale a discapito di quello illegale.

 

In particolare, le nuove autorizzazioni all’esercizio non vengono concesse nel caso di ubicazione in un raggio inferiore a 250 metri nei Comuni con residenti fino a 20mila abitanti e a 350 metri nei Comuni con residenti superiori a 20mila abitanti, misurati per la distanza pedonale più breve su suolo pubblico da istituti scolastici primari e secondari, università, biblioteche pubbliche, strutture sanitarie e socio-assistenziali, ospedali, luoghi di culto e oratori.
 
Il provvedimento prevede, tra l’altro che la giunta regionale, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, approvi una regolamentazione, valida per tutta la regione, degli orari di funzionamento degli apparecchi.
Nel frattempo, i titolari delle attività dove sono collocati gli apparecchi sono tenuti a comunicare al Comune competente le fasce orarie di interruzione di gioco, secondo quanto previsto dall’intesa sottoscritta dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, nel corso del 2017.
 
Si prevede inoltre che, anche nelle attività già esistenti, le vetrine dei locali dove sono installati gli apparecchi non potranno più essere oscurate con pellicole, tende, manifesti o altri oggetti che ne limitino la visibilità verso l’interno. Previsto, altresì, il divieto di far credito ai giocatori patologici e il divieto di ogni forma di promozione e fidelizzazione.
 
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