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Dl liquidità entra in vigore, le misure per le imprese del gioco

  • Scritto da Redazione

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, e in vigore da oggi 9 aprile, il decreto varato dal Governo per garantire liquidità alle imprese colpite dalle restrizioni per il Covid-19, gioco compreso.

Entra in vigore oggi, 9 aprile, il decreto legge intitolato "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali", appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e comprensivo di alcune norme riguardanti il settore del gioco, direttamente e indirettamente. 

Il provvedimento conferma innanzitutto la sospensione dei versamenti tributari e contributivi per i mesi di aprile e di maggio 2020. "I versamenti sospesi ai sensi dei commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato". 

Per i soggetti aventi diritto restano ferme, "per il mese di aprile 2020, le disposizioni dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, e dell’articolo 61, commi 1 e 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, per i mesi di aprile 2020 e maggio 2020, le disposizioni dell’articolo 61, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. La ripresa della riscossione dei versamenti sospesi resta disciplinata dall’articolo 61, commi 4 e 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18".  Come si ricorderà, tali norme quindi riguardano anche il comparto del gioco in quanto valide per i "soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, night-club, sale gioco e biliardi; soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati; soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso".
 
 
Al centro del decreto le misure sul Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. "L’importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina dell’Unione europea, a 5 milioni di euro. Sono ammesse alla garanzia le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499; la percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata, anche mediante il concorso delle sezioni speciali del Fondo di garanzia, al 90 percento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria, previa autorizzazione della Commissione Europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’unione europea (Tfue), per le operazioni finanziarie con durata fino a 72 mesi".
 
L'articolo 31 stabilisce il potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, attraverso l'incremento di 8 milioni di euro delle risorse variabili del Fondo risorse decentrate, "a valere sui finanziamenti dell’Agenzia stessa".
 
Il decreto liquidità, che poi sarà trasmesso alle Camere, è un'anticipazione del cosiddetto "decreto aprile”, con cui il Governo dovrebbe rifinanziare per almeno 15 miliardi gli ammortizzatori sociali per lavoratori, famiglie e autonomi colpiti dalle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, già varati per il mese di marzo.
In parallelo, il disegno di conversione in legge del decreto "Cura Italia" oggi sarà oggetto della discussione generale sulla questione di fiducia.
 
 
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