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Palermo, Orlando: 'Distanze di 500 metri e no al gioco fra le 13 e le 19'

Nuova ordinanza del sindaco di Palermo sugli orari del gioco in attesa della pronuncia del Tar su quella precedente e della legge della Sicilia, con un distanziometro di 500 metri.

"Abbiamo fatto con i nostri uffici un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso".

 

Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presenta la nuova ordinanza firmata per la regolamentazione dell'utilizzo di apparecchi da gioco e sale scommesse, e i relativi orari di apertura, con l'introduzione di un distanziometro di 500 metri, mentre si attende il varo della legge regionale, in discussione in questi giorni all'Ars Sicilia.
 
In questa disposizione, la n. 121 del 16 settembre e che comunque entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del Tar sull'ordinanza sindacale precedente (varata alla fine del 2019),  sospesa dai giudici amministrativi nel febbraionel giugno di quest'anno.
 
Secondo quanto rende noto il Comune, “si è resa necessaria un'ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del cosiddetto decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un'approfondita analisi della realtà locale da parte dell'Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco.
La realtà locale, infatti, per ragioni sociali ed economiche, risulta particolarmente esposta al fenomeno. In tal senso l'Asp di Palermo ha evidenziato un incremento del numero degli assistiti, che sono passati dai 4625 del 2017 ai 5871 del 2019 (incremento percentuale del 27 percento).
Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, stante la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno.
Secondo quanto scrive l'Asp, inoltre, 'vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l'illusione del 'vincere facile' può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perché l'una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso'.
Sempre l'Asp 'la pratica del gioco d'azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d'azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell'online.
L'enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l'attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull'impatto dei giochi d'azzardo sulla popolazione di ogni fascia d'età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del ministero della salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati Istat al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione del Comune di Palermo, possiamo dedurre che, considerato che a Palermo la popolazione residente in atto è di 657.960 abitanti, che i giocatori patologici, oscillando tra lo 0.5 e il 2,2 percento, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d'età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d'azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge'".
 
Alla luce di questi numeri, secondo quanto stabilito dall'ordinanza sindacale, viene vietata l'apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l'installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 metri, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale.
 
L'orario di esercizio delle sale gioco e l'utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi, etc. è fissato dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi.
Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l'obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, nonché un cartello all'esterno del locale con gli orari di apertura.
 
La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria di un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro e, in caso di recidiva, la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell'esercizio per dieci giorni.
 
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