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Calabria, scompare la governatrice Santelli: il cordoglio della politica

Dopo una lunga battaglia con il cancro, la governatrice della Calabria Jole Santelli scompare a 51 anni: ripercorriamo la sua carriera politica e le posizioni sul gioco.

Un malore, forse di origine cardiaca, potrebbe essere all'origine della morte improvvisa di Jole Santelli, governatrice della Calabria e prima donna a ricoprire la massima carica nella regione, oltre che nel Sud Italia.

La scomparsa, la notte scorsa nella sua abitazione, a Cosenza, arriva dopo una lunga battaglia con il cancro, che non aveva mai nascosto e non le aveva impedito di coltivare la sua passione politica tanto da candidarsi alla presidenza della Calabria, che aveva conquistato lo scorso febbraio.

 

LA CARRIERA NELLE FILE DI FORZA ITALIA - Nata a Cosenza il 28 dicembre 1968, laureata in giurisprudenza, con specializzazione in Diritto e Procedura penale negli ambienti parlamentari era conosciuta come la "pasionaria" azzurra, rimanendo sempre fedele allo schieramento di Silvio Berlusconi, a cui era legata da un forte rapporto personale. Da cinque anni, su sua nomina diretta, era la coordinatrice di Forza Italia in Calabria, partito a cui aveva aderito fin dal 1994: la prima elezione alla Camera nel 2001. Nella sua carriera politica è stata sottosegretaria al ministero della Giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al ministero del Lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta. Dal 28 giugno 2016, fino alle dimissioni del 9 dicembre 2019, quando si iniziò parlare della sua candidatura alla guida della Regione, era stata vic esindaco e assessore alla cultura al comune di Cosenza affiancando il sindaco Mario Occhiuto, la cui candidatura era stata bloccata per un veto posto dalla Lega.
 
LE POSIZIONI SUL GIOCO - Come governatrice della Calabria non si è mai occupata direttamente di gioco, ma era anzi stata attaccata aspramente dall'associazionismo No slot per aver affermato in campagna elettorale che il gioco d’azzardo non era “una priorità per la Calabria”. Lo scorso aprile poi il consiglio regionale calabrese ha approvato una norma importante per le attività di gioco del territorio interessate dal distanziometro compreso nel testo unico per la legalità, vale a dire la legge regionale 26 aprile 2018, n. 9 "Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza". L'assemblea infatti ha approvato la proposta del presidente Domenico Tallini di dare 48 mesi di tempo per adeguarsi alle norme, rispetto ai 24 previsti originariamente. Le attività di gioco già autorizzate al momento dell'entrata in vigore della legge, che avrebbero dovuto spegnere gli apparecchi entro questo mese, quindi avranno come nuova "scadenza" il mese di aprile 2022.
 
L'APERTURA DEI BAR DURANTE IL LOCKDOWN E IL RICORSO AL TAR - Lo scorso aprile, in pieno lockdown, la governatrice Santelli era finita alla ribalta delle cronache per il provvedimento con cui aveva consentito la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e agriturismo con somministrazione esclusiva all'aperto. Un atto impugnato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che aveva censurato la violazione delle competenze statali fissate dalla disciplina dell'emergenza Covid-19 e contenuta nel decreto legge del 25 marzo scorso. A maggio poi il Tar Calabria aveva annullato la misura evidenziando che "spetta al presidente del Consiglio dei ministri individuare le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus Covid-19, mentre alle Regioni è dato intervenire solo nei limiti delineati dall'articolo 3, comma 1, dl n. 19 del 2020, che però nel caso di specie è indiscusso che non risultino integrati".
 
I COMMENTI DELLA POLITICA – A pochissime ore dalla diffusione della notizia della scomparsa della governatrice Santelli, non si fermano le attestazioni di stima e di cordoglio dei politici. Uno dei primi a manifestarle è stato Silvio Berlusconi. “Con profonda costernazione apprendo la tragica notizia della prematura scomparsa di Jole Santelli. Nessuna parola è adeguata ad esprimere il mio dolore e quello di tutti noi di Forza Italia. Jole lascia davvero un vuoto incolmabile nelle nostre anime. Era un’amica sincera, intelligente, leale, era una donna appassionata, una combattente tenace. Mi è stata vicina anche nei momenti più difficili. Non aveva paura di nulla, neppure della malattia e della sofferenza. Come pochi altri aveva saputo mettere nell’impegno politico generosità, intelligenza, cultura, aveva affrontato senza esitare sfide difficili in Parlamento, al Governo, in Forza Italia, fino all’ultima bella battaglia che l’aveva portata alla Presidenza della sua Regione. Jole rappresentava la speranza del riscatto di una terra che amava appassionatamente, l’idea di un Mezzogiorno che ha in sé stesso la dignità e la forza di essere protagonista del futuro, di guardare all’Europa e al mondo. Ai suoi cari, a tutti coloro che l’hanno conosciuta, stimata, amata voglio esprimere il mio cordoglio più sentito e più profondo .Il loro dolore è anche il mio”. Su Twitter il premier Giuseppe Conte ha scritto: “Una perdita dolorosa! La scomparsa di Jole Santelli è una ferita profonda per la Calabria e per le Istituzioni tutte. Il mio pensiero commosso e le più sentite condoglianze ai suoi familiari”.
“Dolore, sconcerto e profonda tristezza”, queste le prime parole del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, non appena appresa la notizia dell’improvvisa scomparsa della presidente della Regione Calabria. “Subito dopo le elezioni del 26 gennaio, abbiamo lavorato con Jole nella gestione della drammatica situazione causata dalla pandemia da Covid-19. Ne ho apprezzato la determinazione e la responsabilità istituzionale che hanno caratterizzato la sua azione politica e amministrativa. Oggi – conclude Stefano Bonaccini - la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome piange la perdita della prima donna Presidente della Regione Calabria ed esprime il cordoglio profondo e la vicinanza a tutta la comunità calabrese”.
Al cordoglio della politica si unisce anche Antonio Decaro, presidente dell'Anci: “Ho appreso con dolore e sconcerto della scomparsa della presidente Jole Santelli, una presidente tenace e impegnata con la quale non è mancato il confronto, anche serrato. Una donna coraggiosa, come dimostra la sua storia personale.  Mancherà alla sua regione e mancherà a noi tutti che abbiamo lavorato con lei.  Esprimo anche a nome dei sindaci calabresi, oltre che dei sindaci tutti, la mia vicinanza alla sua famiglia”.
 
La redazione di Gioconews.it e l'editore Gn Media si uniscono al dolore di quanti l'hanno conosciuta e porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Santelli.
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