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Adm, Minenna chiede delega per scrivere il Testo unico dei giochi

  • Scritto da Mr

Proroga delle concessioni di 3 anni per riformare il settore dei giochi e ripartire in modo ordinato, anche Sapar apprezza la proposta di Minenna: 'Ascoltatelo'.

Continua a riscuotere consensi il direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, che nel suo intervento in audizione in commissione Finanze al Senato, ha chiesto, per tramite dell'organismo parlamentare, al Governo, la delega per scrivere il Testo unico dei giochi.

Dopo il plauso di Geronimo Cardia, dai vertici Acadi-Confcommercio, a spezzare una lancia a favore dell'operato del numero uno di Adm è la Sapar: "Speriamo - scrivono dall'associazione - che le sue parole vengano ascoltate dalla classe politica".

Nel corso del suo intervento, Minenna, come noto, ha proposto 36 mesi di proroga delle concessioni dei giochi per consentire al legislatore di adeguare il sistema normativo, superando le critità tra disciplina statale, regionale e territoriale e permettere a quel punto all'Adm di pubblicare un nuovo bando di gara, "oggi difficile - ha spiegato Minenna - perché talvolta impossibile riconoscere se un punto di gioco risponde ai parametri della legalità, per concorrenza tra legislazione di Stato e locale".

"Chiedo una delega - ha detto ancora Minenna - per elaborare il Testo unico dei giochi e dare una razionalizzazione al settore per una futura ripartenza ordinata."Questo serve - ha sottolineato -, invece il dibattito sul tema, continua ad essere malposto lo abbiamo visto anche sotto lockdown 'gioco giusto, non giusto, ludopatia', non è questo il compito dell'Agenzia, bensì applicare le regole che vengono definite".
 
Il Testo unico dei giochi è probabilmente quello che Minenna aveva in mente già ai tempi della presentazione del Libro blu, all'inizio del mese scorso, quando disse: "È il Tulps che regola il settore, forse è il momento di pensare a qualcosa di diverso". Rispetto alla proroga di tre anni richiesta per le concessioni dei giochi, il direttore dell'Adm ha sottolineato: "Questa azione è fondamentale anche per garantire un adeguato gettito all'erario perché se la concessione scade e l'Adm non è nelle condizioni di fare una nuova gara vuol dire che allo Stato entra zero. Serve una soluzione di sistema".
 
In un passaggio, nel suo discorso alla commissione Finanze del Senato, Minenna ha sottolineato come nell'80% dei casi i punti gioco in Italia siano sotto governance di un regime concessorio non in linea con le normative degli enti locali. Sapar, a questo proposito commenta:"In questo Paese si fa di tutto per contrastare le imprese legali. Speriamo che le parole del direttore Minenna non rimangano (come purtroppo successo in passato) inascoltate".

 

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