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La Basilicata come l'Umbria: 'Stop alle slot in bar e tabaccherie'

Così come l'Umbria, la Regione Basilicata vara ordinanza che oltre a confermare il divieto di apertura delle sale gioco come nel Dpcm inibisce il funzionamento delle slot nei locali pubblici.

Nei prossimi giorni è attesa una nuova stretta del Governo, con un nuovo Dpcm, per frenare l'impennata dei contagi, ma nel frattempo le Regioni continuano a legiferare per il contenimento del Covid.

Stavolta è il turno della Basilicata, dove il governatore Vito Bardi ha firmato un'ordinanza che è in vigore da oggi, 31 ottobre, e impatta anche sul mondo del gioco.

Oltre a confermare la chiusura delle sale, come già previsto dal Dpcm di domenica scorsa, il provvedimento della Basilicata dispone lo stop delle "attività del gioco operato con dispositivi elettronici", così come fatto anche dall'Umbria.

Viene sospeso quindi il funzionamento delle slot installate negli esercizi pubblici, salvato dal Dpcm, come sancito anche dalla circolare varata dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli in proposito.

 

LE DISPOSIZIONI DELL'ORDINANZA - Queste le altre misure previste: a partire dal 2 novembre solo didattica a distanza per le scuole superiori del territorio, sono sospese, inoltre, le attività dei parchi tematici e di divertimento, gli eventi e le competizioni sportive degli sport di contatto, individuali e di squadra, svolti in luoghi pubblici e privati, comprese le attività sportive di base, le scuole e le attività formative di avviamento agli sport di contatto e le relative attività, anche se organizzate a livello occasionale e ludico-amatoriale. Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, ad eccezione del settore giovanile. Le sessioni di allenamento individuale degli atleti, professionisti e non professionisti, per sport di contatto che partecipano alle competizioni sportive sono consentite a porte chiuse.
E ancora, sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, strutture termali (fatta eccezione per quelle che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza o per quelli con presidio sanitario obbligatorio), centri culturali, centri sociali, centri e circoli ricreativi. Stesso divieto per le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento, ristoranti, bar, pub e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Vietate anche le feste, nei luoghi al chiuso o all’aperto, le sagre, le fiere di carattere locale e di comunità e le manifestazioni locali assimilabili.
Sono sospesi gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo, aperti al pubblico, quali sale cinematografiche, sale da concerto, teatri, circhi, teatri tenda e spettacoli in genere in altri spazi anche all’aperto. Sono sospesi i congressi, i convegni, convention aziendali ed eventi ad essi assimilabili, restando consentiti quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, etc.), ad esclusione delle attività delle mense e del catering restano consentite dalle ore 5 alle ore 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Restano consentite, senza limiti di orario, le attività di ristorazione negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti. Dalle ore 18 alle ore 5 è vietata la consumazione di bevande e alimenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Resta ferma la possibilità di acquistare alimenti e bevande dai distributori automatici “h24”.
L’ordinanza dispone misure per l’accesso di parenti e visitatori alle strutture delle unità di offerta residenziali e di lunga degenza della rete territoriale, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani, autosufficienti e non, stabilendo che è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria.
È vietato l’accesso ai familiari o caregiver ovvero ai visitatori dei pazienti ricoverati in reparti di degenza Unità Operative (U.O. - Reparti) delle strutture sanitarie regionali, salvo autorizzazione del responsabile sanitario della struttura.
Eccetto le disposizioni per le scuole, le altre misure si applicano dalla data del 31 ottobre 2020,
L’ordinanza è pubblicata sullo speciale del Bur n. 96 del 30 ottobre e sul sito istituzionale della Regione.
 
 
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