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Ristori quater, bonus cashback e lotteria scontrini: Governo al lavoro

Dal primo dicembre via al bonus cashback e disponibilità del codice personale per la lotteria degli scontrini, intanto per mitigare gli effetti dei Dpcm si va verso il Ristori quater.

Se il Governo più e meglio di altri conosce l'impatto doloroso che le misure introdotte per fermare la pandemia hanno determinato sulle attività economiche, sa bene anche quanto il Paese si aspetti manovre tese a mitigare gli effetti degli ultimi Dpcm, varati in seguito alla seconda ondata dell'emergenza Coronavirus e sembra intenzionato a fornire risposte in tal senso.

Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio e Finanza di Camera e Senato non ha dimenticato in questo contesto le imprese del settore gioco e se, come da più parti è stato evidenziato, le risorse sin qui stanziate, non sono considerate sufficienti, ecco che dal Ristori al bis e poi il ter, dovrebbe aggiungersi il quarto decreto della serie a puntate. Il prossimo, nella lista, dovrebbe riguardare soprattutto il rinvio delle scadenze tributarie, ma non solo questo.

Secondo quanto si apprende in queste ore, la misura non riguarderebbe peraltro solo i settori oggetto delle misure restrittive ma potrebbe essere estesa a tutti i settori economici che avranno avuto perdite e i cosiddetti ristori non verrebbero destinati soltanto alle zone rosse ed arancioni, ma in generale, tenuto conto che l'imminente Natale 2020 non sarà come tutti gli altri, la volontà è quella di sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che dipendono in misura rilevante dal periodo delle festività.

Almeno sulla carta dunque, intanto, buone notizie anche per le realtà del gioco legale, che in condizioni normali, certamente non paragonabili a quelle dell'anno Covid-19, garantiscono importanti entrate nelle casse dello Stato. Ed è bene sottolinearlo, perché a fronte di aiuti economici erogati, il Governo non può certo permettersi troppe perdite. In questa direzione vanno allora il bonus cashless e la lotteria degli scontrini nonché il sistema unico PagoPa, tutte misure tese ad incentivare i pagamenti elettronici nell'otttica di un nuovo modello di lotta all'evasione fiscale e tracciamento di spese e incassi pubblici.

Una manovra a tenaglia che coinvolge tutti, a vario titolo. Dal primo dicembre prossimo scatta il bonus cashback per i pagamenti elettronici nei negozi fisici e lo stesso giorno sarà possibile scaricare il proprio codice alfanumerico personale e barcode per partecipare alla lotteria degli scontrini cashless che sarà avviata ufficalmente il primo gennaio prossimo. Il piano per una società con meno contanti passa poi anche per la Pubblica amministrazione, che verrà obbligata a fare pagamenti col sistema unico PagoPa.

CASHBACK- Il bonus cashback è in sostanza un rimborso fino a 150 euro per chi fa almeno 10 spese con carte e app in negozi fisici. Secondo le prime informazioni disponibili, verrebbe restituito il 10% — fino a una soglia massima di spesa di 1.500 euro — a chi usa carte e app per pagare. la partecipazione al sistema è su base volontaria, si può aderire tramite app governativa IO o canali bancari per associare codice fiscale a carte di credito e fornire l'iban per ottenere il rimborso del caso.

LOTTERIA SCONTRINI - Quanto alla lotteria degli scontrini, come anticipato, partirà il primo gennaio con prima estrazione a febbraio e rispetto a quanto inizialmente previsto, sarà riservata ai pagamenti elettronici. L'abbandono dei contanti sarà inserito nella legge di bilancio.

 

Su questi temi, sempre al cospetto delle commissioni Bulancio e Finanze dei due rami del Parlamento, ha avuto modo di esprimersi anche la Corte dei conti: "Con l’articolo 194 - si legge nella memoria depositata dalla magistratura contabile - vengono modificate le disposizioni in materia di lotteria dei corrispettivi e di cashback. In particolare, la norma limita la portata della lotteria dei corrispettivi alle sole transazioni pagate in forma elettronica. La modifica, pur indirizzata a favorire l’utilizzo di metodi di pagamento 'tracciato', non sembra scevra da inconvenienti, considerato l’ormai imminente entrata a regime dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (1° gennaio 2021) e le finalità originarie della lotteria, finalizzata a stimolare la richiesta della certificazione fiscale da parte del consumatore finale, analogamente a quanto è avvenuto con positivi risultati in altri Paesi".

Limitare la lotteria alle sole transazioni elettroniche, seppur con l’intento di incrementare la tracciabilità dei pagamenti e spingere l’esercente a dichiarare i propri corrispettivi, potrebbe essere prematuro a ridosso della fase di avvio e rischierebbe di ridurre i possibili effetti incentivanti soprattutto sulle transazioni di minore importo. Peraltro, stante l’attuale limitata integrazione dei registratori telematici con i POS in dotazione agli operatori, è probabile che il flusso dei dati che alimenterà la banca dati lotteria per le estrazioni perverrà solo dai registratori telematici (e dalla procedura web attivata a beneficio di coloro che non hanno necessità di registratore telematico) con conseguente frequente disallineamento dei dati e perdita del beneficio per il consumatore.

 

 

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