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Bilancio e gioco, stop discriminazioni bancarie: proposta inammissibile

  • Scritto da Mr

L'emendamento alla Manovra su annullamento clausole dei contratti bancari che escludono imprese di gioco è inammissibile, da discutere quello per l'abrogazione dei distanziometri regionali.

 Tra le proposte emendative  alla legge di Bilancio più significative in materia di gioco, presentate dai deputati in V commissione alla Camera, era degna di nota quella dell'esponente di Forza Italia Mauro D'Attis, tesa a rendere nulle le clausole dei contratti bancari volte a escludere le imprese che operano nella raccolta di gioco a mezzo degli apparecchi da intrattenimento.

Un fenomeno che gli addetti riscontrano sempre più spesso e verso il quale tentano di opporsi da tempo. Passato sotto la lente dell'ufficio di presidenza della commissione, però, l'emendamento in questione è stato dichiarato inammissibile e non è il solo fra quelli volti ad intervenire sul comparto.

Resta invece tra gli emendamenti da discutere quello dello stesso D'Attis, firmato anche da Mulè e Mandelli, all'articolo 205: "Dopo il comma 3 aggiungere il seguente: 3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2021 le normative emanate da Regioni ed Enti locali in materia di distanze minime dai luoghi sensibili ed orari di apertura degli esercizi di installazione degli apparecchi da gioco nonché di funzionamento degli apparecchi medesimi si intendono abrogate. In ossequio al dettato dell’accordo siglato in sede di Conferenza Stato Regioni in data 7 Settembre 2017 gli orari di interruzione dl funzionamento quotidiano degli apparecchi da gioco sono fissati come segue: dalle ore 24 alle ore 7. Le disposizioni successive all’entrata in vigore della presente legge di conversione che siano in contrasto con le disposizioni dei periodi precedenti sono nulle".

 

 Il presidente Fabio Melilli, nel ricordare che le proposte emendative riferite al disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, sono state circa 7mila, ha sottolineato che "l’articolo 21, comma 1-quinquies, della legge n. 196 del 2009, in attuazione dell’articolo 15, comma 2, della legge n. 243 del 2012, pone precisi limiti al contenuto della prima sezione del disegno di legge di bilancio, stabilendo che esso, in ogni caso, non deve contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio, né interventi di natura localistica o microsettoriale ovvero norme che dispongono la variazione diretta delle previsioni di entrata o di spesa contenute nella seconda sezione del predetto disegno di legge".
Alla luce dei limiti di contenuto esposto, lo stesso numero uno della commissione ha comunicato tutte le proposte emendative inammissibili, in ragione della materia trattata e quelle che risultano inammissibili in quanto presentano una copertura finanziaria carente o inidonea:
"Dopo l'articolo 194 è inserito il seguente: Art. 194-bis (Interventi in materia di aliquote di prelievo sugli apparecchi da intrattenimento) 1. All'articolo 1, comma 731, della Legge 19 dicembre 2019 , n . 157, le parole 'e nel 24,00 percento a decorrere dal 1° gennaio 2021' e le parole 'e nell' 8,60 percento, a decorrere dal 1 ° gennaio 2021' sono soppresse". (D'Attis, Mulè, Mandelli).
"Dopo l’articolo 194 è inserito il seguente: Art. 194-bis: (Interventi in materia di scommesse sportive) 1. I termini di riversamento da parte dei concessionari all’erario ed all’Agenzia dogane e Monopoli di quanto dovuto per l’attività di raccolta delle scommesse sulla rete fisica in scadenza il 30 novembre 2020 sono prorogati al 31 marzo 2021. Le somme dovute sono versate con debenza degli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza originaria a quella prorogata".
(D'Attis, Mandelli, Porchietto, Squeri).
"Sopprimere l'articolo 205" (Delmastro Delle Vedove, Trancassini, Lucaselli, Rampelli).
Da questo momento fuori dalla discussione anche gli emendamenti di D'Attis, Mulè e Mandelli su: gara per nuove concessioni e ristori; imposta su apparecchi da intrattenimento; termini per il pagamento del Prelievo Erariale Unico; prelievo al 12 per cento delle vincite eccedenti i 500 euro; e stop per il 2021 al pagamento delle concessioni in regime di proroga.

Il presidente della V commissione della Camera ha fatto presente infine che si riserva di effettuare ulteriori valutazioni sull’ammissibilità anche a seguito di successivi approfondimenti, ricordando la possibilità di ricorrere contro le decisioni prese. L'esame della manovra è ripreso giovedì 3 dicembre a partire dalle 9. Al termine di questa prima scrematura tecnica, srà interessante capire se l'iter procederà con la segnalazione delle proposte emendative ritenute più importanti da parte dei diversi gruppi politici.
 
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