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Provincia Trento, legge gioco: sì al confronto con gli esercenti

  • Scritto da Redazione

Al via l'iter del Ddl di modifica della legge sul gioco della Provincia di Trento: primo confronto in commissione Sanità, il firmatario Leonardi chiede di tutelare esercenti e legalità.


Al consiglio provinciale di Trento, primi passi per il disegno di legge 65 sul gioco, a firma del consigliere Giorgio Leonardi (Forza Italia), finalizzato alla modifica alla legge del 2015 che dallo scorso 1° agosto ha sancito lo spegnimento degli apparecchi installati negli esercizi pubblici - bar e tabaccherie in testa - che non rispettano il distanziometro.
Il testo infatti è stato esaminato dalla commissione Sanità nella seduta pomeridiana di ieri, 11 gennaio, con la fissazione delle audizioni. 

Leonardi ha osservato che la proposta mira alla salvaguardia del comparto imprenditoriale e nel contempo alla tutela della salute pubblica. "Se resta in vigore l’attuale legge 13/2015, si stima una perdita di occupazione che va dalle 300 alle 400 unità: persone per la maggior parte non più giovanissime, operai generici e difficilmente ricollocabili, anche a fronte dell’attuale difficile congiuntura economica.
Dobbiamo tutelare gli esercenti del gioco legale - ha aggiunto - anche se non mi stupirei se gli imprenditori toccati nella propria attività ricorressero a contenziosi. Con queste norme, penso che potrà essere preservata un’attività di enorme rilievo a livello locale e nazionale con 40-50 milioni di euro di introiti solo per la nostra Provincia. Stiamo parlando di attività lecita e non patologica: il vuoto lasciato dal gioco lecito, infatti, potrebbe lasciare spazio a quello illecito, con le conseguenti infiltrazioni criminali, per non parlare del gioco online".

In risposta al forzista, l’assessore al Commercio, Roberto Failoni, ha assicurato che seguirà l’iter del disegno di legge, a seguito del quale esprimerà le valutazioni di merito.
"Dalle audizioni mi attendo dei dati, se disponibili, rispetto all’illegalità", ha osservato Paola Demagri, consigliera del Partito Autonomista Trentino Tirolese.
Secondo Sara Ferrari (Partito democratico) "forse si potrebbe sentire il Commissariato del Governo su questo ultimo aspetto ed anche il dipartimento di Sociologia che nel 2018 fece uno studio interessante sul tema, coinvolgendo anche gli esercenti, nell’indirizzo 'formativo' di cui parla il collega Leonardi".
Lucia Coppola (Gruppo misto) si è chiesta se si possano anche ascoltare gli esercenti che hanno deciso di eliminare gli apparecchi dalla loro offerta, per la prevenzione del gioco patologico.
Infine Paolo Zanella (Futura 2018), viste le nuove competenze assegnatele dalla recente legge finanziaria, ha suggerito l’ascolto anche della Fondazione Demarchi.
 
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