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Scostamento Bilancio, Gualtieri: 'Proroga Cig e interventi su ristori'

  • Scritto da Redazione

Il ministro Gualtieri (Mef) in audizione alle commissioni Bilancio congiunte su scostamento di bilancio di 32 miliardi, proroga della Cig 'fino a quando sarà necessario' e ristori alle categorie escluse.


"Sappiamo che tutte le azioni in una fase così delicata, difficile, sono sempre incomplete, insufficienti. E quindi è normale discuterle, cercare di migliorarle, rafforzarle. Invito tuttavia a verificare, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei tempi di pagamento, anche il quadro, con quello di altri Paesi, spesso evocati nel dibattito pubblico, in cui sono ancora in pagamento le risorse dei ristori dei mesi autunnali.
Conosciamo anche i ritardi nell'erogazione della cassa integrazione, soprattutto nei primi mesi, così come siamo consapevoli della necessità di un intervento perequativo per coloro i quali sono stati 'sacrificati' dai criteri che hanno consentito questa erogazione così rapida, che credo non tema paragone rispetto alla situazione di altri Paesi, dei ristori. Proprio perchè rapida, ci sono una serie di tipologie su cui abbiamo ragionato della necessità di avere un intervento perequativo che sarebbe utile varare con le risorse dello scostamento che il Parlamento auspicabilmente si accinge ad autorizzare.
Questo tema, così come quello del prolungamento sarà oggetto del prossimo decreto".


Lo ha assicurato il ministro dell'Economia e delle finanze Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni 5a e V Bilancio congiunte nell’ambito dell’esame della richiesta di scostamento di bilancio, oggi, 20 gennaio.
Uno scostamento di bilancio che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe essere l'ultimo, e su cui il ministro auspica il massimo della convergenza politica.
 
 In un passaggio che potrebbe riguardare anche il gioco, e attenuare le speranze di chi auspica una rapida riapertura delle attività, il titolare di via XX Settembre rimarca: "Per il Governo resta prioritario il contenimento del virus, realizzare tutte le misure di prevenzione necessario, e di sostenere l'economia per poi poterla mantenere nel tempo. E non mai sacrificare la salute per un malinteso senso di primato dell'economia, danneggiata anch'essa da un insufficiente contenimento del virus. Sapendo che le misure restrittive adottate dallo scorso autunno hanno limitato l'operatività di molte attività economiche, in particolare di quelle più a rischio di assembramento, che la caduta del livello di attività riscontrata in questi settori ha pesato sull'evoluzione degli indicatori economici più aggiornati, che dopo il forte rimbalzo positivo del terzo trimestre si evidenzia una contrazione nel quarto, e tuttavia non riteniamo possa incidere in modo significativo sul risultato complessivo del 2020.  Per raggiungere l'immunità di gregge ci vorrà del tempo, e pertanto sarà ancora necessario ricorrere a misure di contenimento per un certo periodo, che continueranno ad impattare sulle attività di settori a maggiore intensità di contatti sociali e sui consumi delle famiglie sottoposti a restrizioni nella mobilità".
 
Ed ecco le ragioni dello scostamento di Bilancio: "Il Governo è intenzionato ad accompagnare queste necessarie e doverose stringenti misure sanitarie con interventi di sostegno e ristoro che consentano di attutire l'impatto di questa fase della pandemia su lavoratori e imprese, sui comparti più danneggiati. Ed è per realizzare queste finalità che il Governo richiede al Parlamento per il 2021 l'autorizzazione al ricorso all'indebitamento fino a 32 miliardi di euro, 50 in termini di cassa".
 
"Grazie a questo scostamento di bilancio proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia per il tempo che sarà necessario. Con il nuovo provvedimento contiamo di introdurre nuovi stanziamenti per interventi a tutela del lavoro che consentiranno di finanziare un nuovo periodo di cassa integrazione per le imprese che continueranno ad avere difficoltà a causa del Covid 19. Proseguirà anche il sostegno ai livelli di Governo decentrati, al sistema delle autonomie, chiamate a fronteggiare le difficoltà che emergono nei diversi territori".
Verranno inoltre stanziate maggiori risorse per potenziamento dei trasporti, forze dell'ordine, protezione civile, per l'acquisto, conservazione e logistica dei vaccini e dei farmaci per il trattamento del Covid.
 
Nel corso dell'audizione Gualtieri poi ha ripercorso le iniziative fin qui messe in campo per tutelare l'economia italiana nel pieno dell'emergenza Covid. "Lo scorso anno lo Stato ha assicurato un notevole sostegno all'economia ricorrendo più volte a scostamenti di bilancio che il Parlamento ha autorizzato quasi sempre a larghissima maggioranza. Complessivamente sono state varate misure pari a circa il 6,6 percento del Pil - 108 miliardi - a cui si aggiungono 300 miliardi di crediti che sono stati oggetto di moratoria, 150 miliardi di prestiti garantiti erogati. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti che ci sono stati in Europa, paragonabile per entità solo a quello messo in campo dalla Germania.
Nel 2020 in termine di indebitamento netto complessivamente il settore delle imprese - considerando anche gli interventi fiscali - ha beneficiato di misure per oltre 48 miliardi; al lavoro, al sociale sono stati destinati circa 35 miliardi, agli Enti locali oltre 12, la sanità ha ricevuto maggiori risorse per oltre 8 miliardi, i servizi pubblici e sociali sono stati potenziati con oltre 4,5, miliardi.
Gli interventi sulla liquidità hanno generato oltre 2,7 milioni di domande di moratoria sui prestiti, il 95 percento delle quali già accolte, per un valore di circa 300 miliardi, 1,6 milioni di domande per il Fondo di garanzia Pmi e per 129 miliardi, 20,8 miliardi di prestiti garantiti concessi tramite la garanzia Italia della Sace".
 
Il ministro quindi ha fatto il punto sui "ristori" erogati per la categorie economiche e le attività professionali più colpite dalle restrizioni decise per il contenimento del Covid. "Nei quattro decreti Ristoro emanati dalla fine di ottobre, all'inizio di dicembre e inglobati nella conversione in un unico testo hanno disposto interventi che nel complesso ammontano a circa 18 miliardi 2020 e 9 nel 2021. Queste risorse hanno finanziato misure rapide, il più possibile automatiche, e sono andate a completare e a rinforzare la rete di supporto all'economia dispiegate dal Governo con i precedenti provvedimenti. Una rete fatta di contributi a fondo perduto, riduzione e sospensione di imposte, di contributi e versamenti e nuove settimane di cassa integrazione.
Con gli ultimi decreti Ristoro sono stati erogati contributi per circa 2,66 miliardi, 672mila bonifici, di cui circa 2,36 miliardi accreditati automaticamente e 300 milioni a seguito di istanza. A queste si aggiungono i contributi erogati automaticamente alle imprese del settore della ristorazione in base al decreto Natale pari a circa ulteriori 628 milioni di euro.
Considerando anche i contributi erogati ai sensi del decreto Rilancio e del decreto Agosto, il totale dei ristori e dei contributi ammonta a oltre 10 miliardi di euro".
 
Quanto ai tempi di erogazione dei ristori, per Gualtieri sono stati "contenuti, mediamente quelli del Rilancio nell'arco di due settimane dalla richiesta, e i ristori automatici sono stati fra i 4 e i 15 giorni rispetto alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dei relativi decreti.
Sono in corso di erogazione i contributi a fondo perduto, ristori e centri storici riguardanti le istanze presentate fra fine dicembre e queste prime settimane di gennaio. L'Agenzia delle entrate sta gestendo puntualmente le istanze di auto-tutela degli operatori che hanno commesso errori nella presentazione delle istanze di contributo a fondo perduto del decreto Rilancio e a seguito dei controlli istruttori d'ufficio saranno erogati i contributi che risulteranno spettanti".
 
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