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Piemonte, la proposta dei sindaci: 'Gioco, rilocalizzazione entro il 2023'

  • Scritto da Fm

In Piemonte i sindaci chiedono audizione al Consiglio e presentano la propria proposta di legge sul gioco, con la rilocalizzazione delle attività entro il 31 dicembre 2023.

In Piemonte scocca l'ora dei sindaci.

Dopo il confronto-scontro fra maggioranza e minoranza in Aula in merito al disegno di legge della Giunta volto ad eliminare la retroattività della normativa vigente sul contrasto al gioco patologico, pronto a riprendere già domani, 6 luglio, quando è in programma la prima delle quattro sedute d'Aula di questa settimana per la discussione del testo, i rappresentanti dei Comuni scendono in campo e presentano una propria proposta. Al momento in cerca di adesioni, ma già pronta per essere consegnata al presidente del consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, con una richiesta di audizione.

 

La proposta, a firma dei sindaci di Grugliasco, Roberto Montà, e Cuneo, Federico Borgna - rispettivamente a capo di Avviso pubblico- Enti e Regioni per la formazione civile contro le mafie e Ali-Legautonomie Piemonte – prende spunto dal parere negativo sul Ddl della Giunta recentemente espresso dal Consiglio delle autonomie locali, che lo ritenuto “assolutamente lesivo delle prerogative dei Comuni” in quanto complessivamente riduce gli strumenti di prevenzione e di controllo che la vigente legge gli riconosce.
 
La proposta di legge di iniziativa degli Enti locali, si propone di: “Mantenere l'impianto della L.r. 9 del 2016, ad oggi vigente, integrandola con gli elementi positivi di innovazione e di tutela della salute pubblica previsti dal Ddlr.144 del 21 maggio 2021, in particolare per quanto attiene: le misure previste per la tutela dei minori; il logo regionale e la giornata 'Slot, no grazie'; l'istituzione della sezione tematica Gap presso l'Osservatorio epidemiologico delle dipendenze patologiche; le azioni di lotta e prevenzione del fenomeno dell'usura; salvaguardare le prerogative dei Comuni per quanto attiene l'autonomia alle limitazioni temporali all'esercizio del gioco e la possibilità di individuazione di ulteriori luoghi sensibili per ragioni strettamente connesse a viabilità, inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica; introdurre una norma transitoria per cui le sale da gioco e le sale scommesse esistenti alla data di entrata in vigore della legge 9/2016, nel caso di autorizzazioni decorrenti dal 1° gennaio 2014, dovranno procedere alla rilocalizzazione entro il 31 dicembre 2023”.
 
Tale proposta, scrivono i due sindaci, “ci sembra una giusta e opportuna mediazione, tra legittime sensibilità e opinioni presenti nel dibattito in Consiglio Regionale, che consente di non abrogare la legge vigente, che riconosce ai Comuni un ruolo attivo e centrale nella prevenzione e gestione sul territori, e cogliere gli elementi positivi presenti nella nuova proposta di legge, garantendo al contempo agli operatori che avrebbero dovuto rifocalizzare la propria attività ulteriore tempo in considerazione dell'emergenza Covid”.
 
I sindaci saranno in presidio domani, 6 luglio, dalle 11, sotto la sede del consiglio regionale a Palazzo Lascaris, mentre per le giornate del 7, 8 e 9 luglio è in calendario quello dei lavoratori del settore del gioco legale.
 
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