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Green pass: oggi il decreto, obbligo per tutti i locali con una dose

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Oggi il governo varerà il decreto che impone l’obbligo di certificazione per svolgere le attività al chiuso e per viaggiare: autorizzati 31 milioni di italiani.

Green pass obbligatorio con una dose di vaccino per tutti i luoghi al chiuso, compresi i ristoranti e i locali di gioco. Mentre la doppia dose sarà richiesta unicamente laddove ci sia il rischio di assembramenti. E' questa la linea che intende seguire il governo, che alla fine ha optato per la linea dura: anche se l'ultima parola spetta ai componenti della cabina di regia, convocata per questa mattina a Palazzo Chigi, proprio per definire gli ultimi dettagli. Anzi, sarà la penultima parola, visto che la decisione definitiva arriverà con il successivo vaglio del consiglio dei ministri di questa sera, che dovrà approvare il decreto in modo da farlo entrare subito in vigore. Nonostante i ritocchi, comunque, la linea sembra ormai tracciata: nonostante le resistenze del leader della Lega, Matteo Salvini, che chiede tutela per le imprese, guardando soprattutto ai ristoranti. “Mi auguro non ci siano scelte draconiane, improvvise, imponderate, che escludono la maggioranza degli italiani dal diritto al lavoro, allo spostamento”, ha commentato Salvini. Ricevendo la pronta replica della ministra agli Affari regionali, Mariastella Gelmini, secondo la quale “il green pass serve per incentivare le vaccinazioni ed evitare possibili nuove chiusure”. Supportata anche dalla collega di partito, Mara Carfagna, secondo la quale il green pass “non è una camicia di forza, ma uno strumento di libertà che consenta agli italiani di svolgere in sicurezza attività che oggi o non si possono svolgere o possono svolgersi ad altissimo rischio”. Mentre a invitare alla prudenza, ancora una volta, è il titolare della Salute, Roberto Speranza, che ha sottolineato come la strada scelta “serve a mantenere tutta Italia in zona bianca, scongiurando il rischio determinato dall’aumento di contagi che alcune Regioni passino in zona gialla durante l’estate”. Sarà comunque il presidente del consiglio Mario Draghi a illustrare le nuove misure, probabilmente già questa sera, con una conferenza stampa.

LA SITUAZIONE ATTUALE - Di fronte alla curva dei contagi che risalgono il Governo ha deciso di adottare delle contromisure per evitare il peggio, cioè un nuovo lockdown. Anche se l'accordo però nella maggioranza e tra governo e regioni sull’utilizzo del green pass e sulla revisione dei parametri del monitoraggio con i quali vengono assegnati i colori delle regioni, non è ancora stato raggiunto. Sia la cabina di regia politica che la conferenza Stato-Regioni, infatti, hanno subito slittamenti; ma il nuovo decreto anti-Covid arriverà comunque sul tavolo del Cdm giovedì. Andando a prorogare prima di tutto lo stato d’emergenza per un periodo lungo, forse anche fino a fine anno.

LE RICHIESTE DELLE REGIONI - I governatori, intanto, hanno messo nero su bianco la loro richiesta: utilizzare il pass solo “per permettere in sicurezza la ripresa di attività fino ad oggi non consentite o limitate”: eventi sportivi, concerti, discoteche, fiere e congressi. Dunque niente ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine. Una posizione, questa, che potrebbe (e dovrebbe) includere anche i locali di gioco, pur non essendo espressamente citati. Posizione che Matteo Salvini appoggia, ritenendola “assolutamente equilibrata”: secondo il leader della Lega “se applicassimo il green pass da domani mattina come vuole qualche ultra significherebbe impedire il lavoro, il diritto alla salute, il diritto allo studio, allo spostamento e alla vita ad almeno la metà della popolazione italiana”.


IPOTESI GREEN PASS A TAPPE – Il governo, comunque, è orientato per un intervento immediato e deciso, mantenendo una certa gradualità nelle scelte: l'idea è quella di lasciare il tempo di vaccinarsi a chi ancora non lo ha fatto, almeno con la prima dose, e contestualmente verranno fissate date certe e paletti chiari per l’utilizzo del pass il cui scopo, viene ribadito, è proprio quello di evitare chiusure che potrebbero scattare già nelle prossime settimane. L’ipotesi che si sta facendo strada è dunque quella di partire da subito con l’obbligo del pass per tutta una serie di attività non essenziali e da settembre estenderlo a quelle essenziali.

AUTORIZZATI GIA' 31 MILIONI DI ITALIANI – Ma quanti sarebbero, ad oggi, i cittadini già autorizzati a frequentare i posti al chiuso, nel caso di green pass obbligatorio in tutti i locali? Ad oggi sono già stati scaricati circa 31 milioni di certificati, ma molti italiani restano esclusi. Incontrando vari ostacoli, come (troppo) spesso accade in Italia: dal mancato arrivo per mail o sms del codice ai dati non aggiornati sui guariti. Ciò nonostante, però, sono 30,9 milioni gli italiani che hanno già scaricato sul proprio telefonino o stampato e conservato nel portafogli. E che potranno quindi frequentare i locali anche dopo il divieto. Compresi quelli di gioco.

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