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Dl fiscale, Servizio Studi: 'Nel 2021 a Trento e Bolzano 50 mln da giochi'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Servizio Studi di Camera e Senato ricorda le disposizioni in materia di gioco contenute nel Dl fiscale, all'esame di Palazzo Madama.

Focus anche sulle disposizioni in materia di gioco e relative alle Province di Trento e Bolzano, nel dossier del Servizio Studi di Camera e Senato sul decreto fiscale, vale a dire il Dl recante "Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili".

Come noto, il comma 7 dell'articolo 16 riguarda le Province autonome di Trento e di Bolzano. La norma stabilisce in 50 milioni di euro la somma spettante a ciascuna provincia autonoma in relazione alle entrate erariali derivanti dalla raccolta dei giochi con vincita in denaro di natura non tributaria per gli anni antecedenti all’anno 2022. La quantificazione - specifica la disposizione - è a titolo definitivo e la somma dovrà essere erogata nel 2021.

A tale proposito, i tecnici parlamentari ricordano che sulla spettanza delle entrate erariali derivanti dai giochi di natura non tributaria si è aperta una controversia tra il Governo e la Provincia autonoma di Bolzano.

Quest’ultima, infatti, con la legge provinciale 17 marzo 2021, n. 391, ha apportato variazioni al bilancio di previsione 2021-2023, tra cui un incremento delle entrate tributarie dovuto, tra l’altro, “ai giochi spettanti alla Provincia autonoma per il 2021 e per gli anni pregressi”; entrate che, nei termini rivendicati dalla Provincia autonoma, il Governo ha ritenuto aggiuntive rispetto a quelle derivanti dallo Statuto vigente. Successivamente, nella seduta del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2021, il Governo ha deliberato di rinunciare in modo parziale all’impugnativa della suddetta legge in quanto la Provincia, con una successiva legge, ha apportato modifiche ad alcune disposizioni oggetto di impugnativa che consentivano di ritenere superate le censure di illegittimità.
Il Governo contestava alla Provincia una interpretazione troppo estensiva della norma statutaria che disciplina le entrate tributarie delle due Province autonome. Secondo il Governo, infatti, “l’interpretazione della Provincia autonoma riguardo al gettito dei giochi e delle scommesse amplia la base di calcolo dei giochi di spettanza statutaria, estendendo la compartecipazione provinciale ai giochi di natura extratributaria (quali Lotterie, Bingo, Superenalotto, Enalotto, Superstar, Win for Life, Playsix e Eurojackpot), in contrasto con la previsione normativa dello Statuto”.
 
Il Servizio Studi rammenta a riguardo che, secondo l’articolo 75 dello statuto di autonomia (Dpr n. 670 del 1972, modificato da ultimo dalla legge di stabilità 2015 a seguito dell’accordo con il Governo dell’ottobre 2014), alle Province autonome di Trento e di Bolzano, spettano gli 8 decimi dell’Iva generale e i 9 decimi di tutte le altre imposte erariali (compresa l’Iva all’importazione e l’imposta locale sui redditi), ad eccezione delle imposte devolute alla Regione Trentino Alto Adige.
 
In parallelo, la Giunta della Provincia di Bolzano ha appena dato via libera al disegno di legge per il bilancio di previsione 2022, sottolineando che "le trattative con Roma sui proventi del gioco d'azzardo sono ora alla conclusione".
 
Novità anche per quanto riguara la Provincia di Trento. Si è conclusa l'intesa tra la Provincia autonoma di Trento, congiuntamente con quella di Bolzano, e il governo nazionale sulle partite finanziarie. Oggi la Giunta provinciale in seduta straordinaria ha approvato una delibera, su proposta del presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti che autorizza quest'ultimo a siglare un nuovo accordo con lo Stato, al fine di superare lo schema finanziario collegato all’Accordo di Milano e al Patto di Garanzia rivelatosi troppo rigido anche alla luce della crisi imposta dal Covid.

In base all'intesa che sarà firmata nei prossimi giorni, il bilancio della Provincia autonoma potrà contare su circa 120 milioni di euro in più all'anno. Tenuto conto che l'accordo prevede anche 90 milioni di gettiti arretrati sui giochi, per il 2022 il totale sarà di circa 210 milioni di euro in più.
Per il presidente Fugatti, si tratta di un "accordo importante in un momento delicato e che va a mettere in maggiore sicurezza per gli anni e a venire le finanze della Provincia autonoma di Trento, la quale da quest'anno avrebbe altrimenti scontato solamente il calo di risorse sui gettiti arretrati per 250 milioni di euro all'anno".

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