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CdM: arriva l'obbligo di vaccino (parziale) per lavoratori, anche nel gioco

  • Scritto da Ac

Il nuovo decreto sull'obbligo vaccinale per over 50: è la regola delle "2G", anche per i lavoratori del comparto, presto il decreto. 

 Il governo sta per varare un nuovo decreto con nuove e ulteriori misure per il contenimento della pandemia di Covid, in seguito all'ondata di contagi dalla variante Omicron che vede numeri di casi e di decessi in costante ascesa (189.109 casi in 24 ore e oltre 230 morti, secondo l'ultimo bollettino di oggi, 5 gennaio). La proposta uscita dalla Cabina di Regia, presentata alle Regioni è stato approvata anche dal Consiglio dei ministri (sia pure con un testo leggermente modificato rispetto a quello entrato in CdM, qui quello definitivo), prevedendo l'obbligo di vaccinazione per gli over 50 che non lavorano, e l'obbligo di "super green pass" per tutti gli over 50 sui luoghi di lavoro pubblici e privati.

Ma il super green pass, a sua volta, si ottiene solo se si è vaccinati o guariti dal Covid. Per ottenerlo, al termine della seconda dose — o della terza, per chi ha già completato il ciclo vaccinale —, arriva un Sms con il codice authcode per scaricare la certificazione dal sito dgc.gov.it o dall’app Immuni (o, in alternativa, si trova direttamente nell’app IO, per chi ce l'ha)".

A partire dal 15 febbraio - stando al nuovo provvedimento - dovranno essere vaccinati o guariti, in virtù della cosiddetta "regola delle 2G", anche i lavoratori dei servizi alla persona (estetisti, parrucchieri), i lavoratori di servizi commerciali (come le banche), i lavoratori di negozi e centri commerciali e i lavoratori di uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni, nonché i lavoratori di servizi pubblici come Inps e Inail. Quindi anche gli operatori dei locali di gioco rientrano tra le categorie sottoposte a tale vincolo legislativo. Mentre non è prevista la regola "2G" per tribunali e negozi di alimentari.

I provvedimenti di oggi "vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche", ha detto il premier Mario Draghi. "Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo. Interveniamo in particolare sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite".

OBBLIGO VACCINALE: ECCO PER CHI - Dopo una discussione durata circa ore e mezzo, il governo ha dunque deciso (all'unanimità, ma in seguito a vari compromessi) di varare l'obbligo di vaccinazione per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati, per accedere al luogo di lavoro sarà necessario avere il super green pass (che viene dato a chi è vaccinato o guarito dal Covid). L'obbligo decorre a partire dall'entrata in vigore del decreto (il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale). Se chi non risulterà vaccinato dopo il 1 febbraio, scatterà la sanzione. I lavoratori over 50 dovranno avere il super green al più tardi a partire dal 15 febbraio (perché per ottenere il super green pass occorrono almeno 14 giorni dalla prima dose).

Nel decreto si legge inoltre che l'obbligo vaccinale si applica a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, e prevede eccezioni per casi di "accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore".

DOVE SI PUO' ANDARE SENZA GREEN PASS - Le attività che resteranno dunque accessibili anche a chi è privo di certificazione verde sono le più essenziali: farmacie e negozi di alimentari (quindi anche i supermercati). 

SMART WORKING - Tra le novità in arrivo anche altre misure per lo smart working : previsto il passaggio alla modalità di lavoro agile, il più possibile, nel settore pubblico, con un invito anche per il privato. A chiarire il perimetro della misura sarà una circolare dei ministri del Lavoro e della Pubblica amministrazione in arrivo nei prossimi giorni.

 

Sembra scontato il via libera alla terza dose dal 10 gennaio per i ragazzi tra i 12 e i 17 anni.
Mentre per quanto riguarda l'obbligo vaccinale, come anticipato da GiocoNews.it, il premier Mario Draghi ha puntato per un'estensione della fascia di interesse a partire dagli over 50 e non più per gli over 60 come inizialmente previsto e richiesto da alcune parti politiche, a causa delle divergenze tra parti e forze politiche.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, del resto, riteneva che l'obbligo solo per gli over 60 sarebbe stato, da solo, "assolutamente insufficiente". E alla fine la linea del maggior rigore - ma comunque non il più estremo, non essendoci ancora obbligo totale - ha avuto la meglio: almeno in ingresso al Consiglio dei Ministri, che è stato convocato per le 17.30 con un programma assai scarno ma intenso, arrivato soltanto all'ultimo istante, che riporta tra le materie da trattare il "decreto legge su Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole" oltre alla "Relazione sul monitoraggio dei provvedimenti attuativi" in capo alla presidenza.

E a proposito di divergenze, a stupire tutti, premier compreso, sarebbe stato anche un improvviso dietro-front da parte del ministro Giorgetti, che dopo aver sostenuto la linea Draghi nelle ultime ora, avrebbe rivisto la sua posizione assumendo anche toni piuttosto drastici.

NUOVI RISTORI - Ma non è tutto. Nella cabina di regia di oggi pomeriggio si è discusso anche di ristori. Secondo quanto riferito da fonti istituzionali, dovrebbe arrivare anche un decreto per il sostegno alle attività in crisi, nei prossimi dieci giorni, dopo un'accurata valutazione dei settori che necessitano di intervento. Italia viva e Lega hanno hanno chiesto che tra queste vi sia il turismo.

SUPER GREEN PASS: LE REGOLE (ANCHE) PER I GIOCHI - Va però anche ricordato che, ai sensi del decreto entrato in vigore il 31 dicembre, dal 10 gennaio al 31 marzo chi non possiede il super green pass (a differenza del "base" non ottenibile tramite tampone negativo) non potrà più né salire sui mezzi di trasporto – inclusi quelli locali e regionali – né frequentare:

 

- spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati);
- eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto;
- alberghi e strutture ricettive;
- feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
- sagre e fiere;
- centri congressi;
- ristoranti e bar al chiuso e all’aperto;
- impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
- piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
- centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

 

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