Relazione fine mandato, Comune Campione impugna deliberazione Corte dei conti
Il Comune di Campione impugna deliberazione della Corte dei conti su omessa pubblicazione della Relazione di fine mandato 2020-2026.
Fra le vicende che dovrà sbrogliare il neo sindaco di Campione d’Italia, Luca Frigerio, ci sarà anche quella riguardante il contenzioso aperto dal Comune con la Corte dei conti avverso la deliberazione adottata dalla sezione regionale di controllo per la Lombardia.
Con una delibera approvata il 19 maggio la vecchia giunta comunale ha autorizzato il sindaco a costituirsi in giudizio dinanzi le Sezioni riunite della Corte dei conti ritenendo che il rilievo sollevato dalla Corte in merito all’omessa pubblicazione della Relazione di fine mandato 2020-2026 derivi “da una mancata rilevazione della pubblicazione da parte del Collegio, atteso che il Comune di Campione d’Italia ha regolarmente ottemperato all’adempimento in data 08.04.2026, mediante pubblicazione nell’apposita sezione ‘Amministrazione trasparente’ del sito istituzionale dell’Ente”.
La Giunta poi ha individuato i professionisti incaricati di curare gli interessi dell’Ente nell’ambito del ricorso: Gennaro Terracciano e Amelia Cuomo, con studio a Roma.
“L’UNICO RIMEDIO È L’IMPUGNAZIONE ALLE SEZIONI RIUNITE DELLA CORTE DEI CONTI”
Nella delibera di giunta pubblicata sul sito del Comune quindi si legge: “Come chiarito da apposito studio legale interpellato, si ritiene sussistano i presupposti e la necessità per l’impugnazione della delibera della Corte dei conti n. 170/2026/VSG, in quanto trattasi di una deliberazione definitiva e non suscettibile di riesame in sede istruttoria.
L’unico rimedio esperibile è rappresentato dall’impugnazione dinanzi alle Sezioni Riunite della Corte medesima.
Il Comune di Campione d’Italia non è nella condizione dell’amministrazione che abbia omesso la predisposizione della Relazione di fine mandato, né in quella dell’ente che abbia sottratto alla collettività la conoscibilità del documento e né in quella dell’amministrazione che abbia predisposto un atto inidoneo ad assolvere alla funzione informativa prevista dal legislatore”.
ARTICOLO INESATTO, IL COMUNE FA RICORSO PER OTTENERE LA RETTIFICA
Sull’albo pretorio del Comune di Campione d’Italia poi si può trovare anche una determinazione dell’area amministrativa risalente al 25 maggio.
In essa viene inpegnata la spesa di 4.863,12 franchi svizzeri – pari ad un controvalore di 5.286,00 euro – nei confronti dell’avvocato Massimo Rossi dello Studio legale Caprarulo di Milano, per affidargli il servizio legale per la rappresentanza nel ricorso d’urgenza avviato dall’amministrazione ex art. 700 Codice di procedura civile.
Con esso il Comune mira ad ottenere la pubblicazione coattiva della rettifica ad un articolo di giornale uscito alla fine di aprile, in quanto offre “una rappresentazione inesatta e fuorviante della situazione economico-finanziaria prospettando l’esistenza di una gestione finanziaria sostanzialmente ‘fuori controllo’, di conti che ‘non tornano’ e di un asserito mancato recupero di un credito di euro 45 milioni” nei confronti del Casinò di Campione.
Secondo quanto recita la determinazione “tale rappresentazione risulta essere lesiva dell’immagine, della reputazione e del prestigio istituzionale del Comune oltre che contraria alla corretta evidenza documentale della situazione contabile dell’Ente” e, in particolare, “l’articolo omette di rappresentare circostanze essenziali e documentalmente comprovate”.
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