Scommesse nel punto gioco, multato il concessionario

Scritto da Fm
Il Consiglio di Stato conferma multa da 5mila euro a un concessionario per la violazione della convenzione di concessione e la mancata vigilanza su un punto gioco.

Niente da fare per un concessionario di gioco online sanzionato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli con una multa da 5mila euro per aver violato il divieto di intermediazione previsto dalla convenzione di concessione.

Nello specifico la sanzione, confermata con una sentenza dal Consiglio di Stato, era stata comminata dall’Ufficio dei monopoli della Sicilia, dopo una verifica in un esercizio commerciale affiliato al concessionario che aveva accertato lo svolgimento dell’attività di raccolta di gioco a distanza “in violazione delle disposizioni concernenti l’installazione di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento di cui all’art. 110 del Tulps, nonché di quanto previsto in materia di raccolta ed accettazione di scommesse”.

Secondo quanto appurato dai funzionari di Adm, all’interno del locale erano presenti dei personal computer accesi e funzionanti, indirizzati direttamente al sito on line del concessionario e dall’analisi della loro cronologia  risultavano essere stati realizzati “molteplici accessi al sito di gioco del concessionario, effettuati mediante l’utilizzo di link predisposti a tale scopo”.

Inoltre, nel cestino della spazzatura del locale, era stato rinvenuto “un coupon di una scommessa effettuata con il concessionario e con riferimento a tale ritrovamento venivano richieste delucidazioni alla persona presente nel locale in qualità di sostituto momentaneo del titolare, il quale dichiarava che la giocata relativa al coupon rinvenuto era stata effettuata personalmente sul conto di gioco di un soggetto terzo, essendo in possesso delle credenziali”, come riporta la sentenza del Consiglio di Stato.

L’OMESSA VIGILANZA E CONTROLLO DEL CONCESSIONARIO

Per questo al sostituto momentaneo del titolare dell’esercizio è stata contestata la flagranza del reato di intermediazione abusiva nella raccolta di scommesse e la violazione delle normative vigenti.

E al concessionario è stata imputata la responsabilità oggettiva per omessa vigilanza e controllo, così come previsto dalla convenzione di concessione.

Da qui discende la sanzione pecuniaria di 5mila euro, già confermata dal Tar Lazio e ora anche dai giudici di Palazzo Spada, nonostante il concessionario si sia dichiarato del tutto estraneo ai fatti.