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Scommesse e Ctd: Tribunale di Cuneo conferma sequestro di un centro Stanleybet

  • Scritto da Ac

Il Riesame di Cuneo conferma il sequestro di un Ctd poiché il gestore del centro non ha aderito alla regolarizzazione fiscale per emersione 

 
Il sequestro di un centro trasmissione dati (Ctd) è da ritenere legittimo se il titolare non ha aderito alla regolarizzazione fiscale per emersione disposta dal governo con la Legge di Stabilità 2015, meglio nota nel settore come ‘sanatoria sui Ctd’. A stabilirlo è il il Tribunale del Riesame di Cuneo che attraverso un’ordinanza del 12 novembre, ha confermato il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari avente ad oggetto le attrezzature informatiche rinvenute all'interno di un centro di raccolta scommesse operante in collegamento con l'operatore maltese Stanleybet.
 
IL FATTO - Il Collegio ha accertato che, nel caso in esame, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa dell'indagata, la procedura di regolarizzazione prevista dalla L. 190/14, Legge di stabilità per il 2015 - "la quale fa in ogni caso salva l'applicazione della norma incriminatrice attribuita all'indagata" - non si è in realtà perfezionata. La difesa ha, infatti, prodotto soltanto la comunicazione effettuata ai sensi dell'art 1 comma 644, della predetta legge, alla Questura di Cuneo e la dichiarazione di possesso dei requisiti soggettivi, mentre nulla è stato dimostrato con riguardo al versamento dell'imposta.
 
ESCLUSA LA DISAPPLICAZIONE - Il Tribunale osserva, inoltre, come, in ogni caso, "nella presente fase incidentale non possono compiersi valutazioni diverse (per esempio relative alla possibilità di disapplicare la normativa vigente) poiché esulano dalle facoltà che il sistema assegna al Tribunale del Riesame e prevedono la necessaria cognizione di merito di alcuni aspetti della vicenda, quali la natura discriminatoria delle gare per l'assegnazione delle concessioni (questione su cui è di recente intervenuta la Corte di Giustizia con sentenza 22/1/15, concludendo nel senso che la normativa italiana rispetta il principio di effettività e di parità di trattamento, essendo rimesso al singolo Stato membro dell'Unione di valutare le proprie esigenze di tutela e identificare gli obiettivi da perseguire".
 
IL PARERE - L'avvocato Chiara Sambaldi, difensore della persona offesa intervenuta nel procedimento, ha commentato la pronuncia a GiocoNews.it rilevando che " nel caso in esame come nella fattispecie al vaglio del Tribunale di Pordenone, pronunciatosi nel mese di luglio scorso, contrariamente a quanto affermato dalla difesa del gestore del centro collegato alla società Stanleybet Malta Ltd, il Collegio ha rilevato che nessuna adesione alla procedura di regolarizzazione fiscale per emersione si è perfezionata. Il reato è ritenuto astrattamente ipotizzabile senza valutazione nel merito del carattere discriminatorio della cosiddetta ‘gara Monti’ per l'assegnazione delle concessioni, in ciò discostandosi il Tribunale di Cuneo dall'orientamento prevalente espresso dalla giurisprudenza in materia".
 
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