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Cessione rete, Cassazione dissequestra altri Ctd

  • Scritto da Fm

Con nuove sentenze, la Cassazione conferma carattere discriminatorio del bando Monti in materia di cessione della rete e dissequestro Ctd collegati a bookmaker esteri.

"L'ordinanza impugnata deve essere annullata con rinvio al Tribunale che procederà (nell'esercizio dei poteri riconosciutigli per legge nella fase dell'impugnazione cautelare, e dunque potendo sempre utilizzare e valutare, oltre che la documentazione e gli accertamenti tecnici sul punto già in atti, anche ulteriori elaborati tecnici sempre producibili dalle parti) a nuovo esame sulla base di quanto sin qui esposto con ampia facoltà di valorizzare, oltre ai parametri sopra indicati a titolo esemplificativo, ogni altro parametro ritenuto necessario e funzionale ad esprimere una valutazione in ordine alla proporzionalità o meno ndella misura in oggetto al fine di farne discendere la valutazione sulla concreta natura discriminatoria nei confronti dell'operatore straniero".


Questa la motivazione che sta alla base di una serie di sentenze con cui la Corte di Cassazione ha annullato le ordinanze di sequestro preventivo di postazione telematica e apparecchiature varie disposti a carico di alcuni Ctd esercenti l'attività di raccolta di scommesse per conto di bookmaker esteri, con rinvio ai tribunali ordinari, confermando il carattere discriminatorio del 'bando Monti' in materia di cessione della rete.

 
Come già ribadito in altre occasioni la Cassazione ricorda "che, in mancanza della concessione e della licenza, per escludere la configurabilità della fattispecie incriminatrice occorre la dimostrazione che
l'operatore estero non abbia ottenuto le necessarie concessioni o autorizzazioni a causa di illegittima esclusione dalle gare (Sez. 3, n. 40865 del 20/09/2012, Maiorana, Rv. 253367) o per effetto di un comportamento comunque discriminatorio tenuto dallo Stato nazionale nei confronti dell'operatore comunitario. In siffatti casi, il Giudice nazionale, anche a seguito della vincolante
interpretazione data alle norme del trattato dalla Corte di giustizia Ce, dovrà disapplicare la normativa interna per contrasto con quella comunitaria; ed infatti, non integra il reato di cui all'art. 4 in esame la raccolta di scommesse, in assenza di licenza, da parte di un soggetto che operi in Italia per conto di un operatore straniero cui la concessione sia stata negata per illegittima esclusione dai bandi di gara e/o mancata partecipazione a causa della non conformità, nell'interpretazione della Corte di giustizia Ce, del regime concessorio interno agli artt. 43 e 49 del Trattato Ce".
 
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