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Tar Puglia: 'Scommesse, niente licenza se parenti di pregiudicati'

  • Scritto da Fm

Secondo il Tar Puglia i rapporti di parentela con pregiudicati ostano alla concessione della licenza per la raccolta di scommesse.

 


"Secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, i legami di natura parenterale, in sé considerati, se non possono essere ritenuti idonei a supportare autonomamente un’informativa negativa, tuttavia gli stessi assumono rilievo qualora emerga una concreta verosimiglianza dell'ipotesi di controllo o di condizionamento sull'impresa da parte del soggetto unito da tali legami al responsabile o all’amministratore della impresa, ovvero risulti sussistente un intreccio di interessi economici e familiari, dai quali sia possibile desumere la sussistenza dell'oggettivo pericolo che rapporti di collaborazione intercorsi a vario titolo tra soggetti inseriti nello stesso contesto familiare costituiscano strumenti volti mascherare la concreta gestione dell’attività".

 

Questo il principio alla base della sentenza con cui il Tar Puglia ha respinto il ricorso di un'esercente contro il provvedimento con il quale il Questore della Provincia di Taranto ha respinto l'istanza finalizzata ad ottenere la licenza di Pubblica sicurezza per gestire un esercizio di raccolta scommesse sportive in quanto suocera di un uomo con procedimenti penali per violazioni della L.401/1989 art.4 (esercizio abusivo di giuoco e scommesse)e a cui è stata respinta l'istanza tesa ad ottenere il rilascio della licenza per lo svolgimento dell’attività di esercizio di scommesse per conto di un bookmaker straniero.
 

Nella specie, sottolineano i giudici, "l’amministrazione ha, con argomentazioni scevre da profili di irragionevolezza e illogicità, acclarato il non occasionale ma anzi stretto, stabile legame fra la ricorrente e il genero, il quale oltre a non essere esente da mende o procedimenti penali, risulta, secondo il logico e sillogistico ragionamento seguito dalla Questura, l’effettivo preposto e interessato, con conseguente violazione anche del principio della personalità della licenza come rilevato dalla Questura e non contraddetto efficacemente dalla ricorrente".
 
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