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Scommesse e Ctd: Goldbet risponde a Stanley, “Ruolo irrilevante al Tar, considerazioni infondate su Costa-Cifone”

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
goldbetContinua la guerra a distanza tra Stenleybet e Goldbet, i due operatori attivi sul mercato italiano senza regolare concessione statale, ma su posizioni tecnicamente differenti. E proprio su tali differenze si accende lo scontro, con l'attacco sferrato ieri dal bookmaker di Liverpool a cui risponde oggi il 'collega' di Innsbruck. “Il Tar Catania con l'ordinanza di ieri non ha affatto negato, ma anzi ha espressamente riconosciuto la fondatezza delle ragioni del Ctd GoldBet, rigettando la sospensiva solo ritenendo prevalente - in fase cautelare - l'interesse pubblico su quello privato”,s crive Goldbet in una nota ufficiale. “E' un giudizio che la Società non condivide, ma che certamente non intacca in alcun modo la tesi giuridica sostenuta. Ma, soprattutto, nessuna rilevanza è stata attribuita all'intervento di StanleyBet”.
A tal proposito, GoldBet sottolinea e ricorda che quando il Giudice "ha potuto approfondire" (per usare parole del CEO del Bookmaker anglomaltese), e dunque in sede di merito, gli interventi di Stanley nei giudizi GoldBet sono stati giudicati o totalmente irrilevanti (TAR Lombardia, RG 1798/10, Ord. 1567/11 e TAR Toscana RG 821/10, Ord 1861/11), o espressamente dichiarati inammissibili (TAR Sardegna, Sent 769/11). Lo stesso è accaduto in numerosi giudizi penali, in cui la costituzione di parte civile di Stanleybet è stata dichiarata inammissibile. GoldBet ricorda che davanti al Consiglio di Stato, mentre tutti i giudizi recenti hanno avuto per i Centri Stanley esito negativo, nel casi GoldBet il massimo tribunale amministrativo italiano ha rigettato l'appello del ministero contro sentenze favorevoli al CTD (Consiglio di Stato, Ord. 5365/10) o comunque ha riconosciuto la fondatezza della tesi di GoldBet, accordando la cd. tutela cautelare attenuata.
“La nota di Stanleybet risulta dunque palesemente infondata sia nella lettura dei provvedimenti, sia nel (maldestro) tentativo di negare quanto è stato affermato con chiarezza dalla stessa Corte di Giustizia con l'ordinanza notificata lo scorso 13 Aprile 2012, ovvero che la Sentenza Costa/Cifone è pienamente applicabile anche a GoldBet ad ai suoi CTD".
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