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Lecce, Tribunale condanna Ctd per esercizio abusivo di giochi e scommesse

  • Scritto da Amr

Il Tribunale di Lecce - Sezione distaccata di Campi Salentina, respingendo le tesi disapplicative della relativa normativa nazionale per presunto contrasto con i principi europei - ha pronunciato tre sentenze di condanna a carico di gestori di centri di raccolta scommesse per conto degli operatori austriaci Goldbet Sportwetten gmbh e Skysport365 (ora Sks365), condannando gli imputati per il reato di esercizio abusivo di giochi e scommesse a sei mesi di reclusione e al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite, concessionarie dello Stato per la raccolta delle scommesse e dei giochi leciti.

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Nel rendere note le decisioni dei giudici Assosnai, per voce del presidente Francesco Ginestra, afferma: “E’ una sentenza che rende giustizia alla rete Aams, che opera nel territorio nazionale nel rispetto della normativa vigente, seguendo le stringenti regole imposte dal Parlamento italiano, versando le imposte, garantendo la legalità e tutelando la salute dei cittadini. La rete Aams subisce da anni la concorrenza sleale di operatori che vendono gli stessi prodotti di gioco (e spesso anche altri non autorizzati in Italia) a condizioni differenti, poiché non sono soggetti alla nostra tassazione, né agli oneri concessori, né ai costi derivanti dall’applicazione di tutte le Leggi vigenti nel settore dei Giochi Pubblici (antiriciclaggio, verifica minori, sicurezza, certificazione bilanci, etc)”.

Anche la Corte di Appello di Lecce il 31gennaio ha respinto le medesime tesi della difesa "Goldbet" e, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha condannato l'imputato gestore a 4 mesi di reclusione, confermando, per il resto, la sentenza di condanna del Giudice di primo grado. In questo caso il Collegio, dopo ampia discussione dei difensori delle parti, ha evidentemente ritenuto la normativa italiana compatibile con i principi Ue e pertanto pienamente applicabile. “L'elemento più significativo di questo secondo provvedimento è rappresentato dal fatto che si tratta del primo vaglio in Corte d'appello, su tutto il territorio nazionale, della posizione Goldbet, in questo tipo di processi penali, dopo la su citata sentenza "Costa – Cifone” continua Ginestra “differenziando la posizione rispetto ad altri operatori privi di Concessione.”

Conclude Ginestra ricordando che “A rischio non c’è solo il rispetto delle regole e la tutela del “cittadino giocatore”, ma anche il futuro delle imprese operanti nel settore con conseguenze nel piano occupazionale: sono a rischio oltre 1.000 imprese e 10.000 lavoratori, in un momento in cui la crisi dell’ippica e le discutibili politiche economiche del Governo sulla tassazione dei Giochi stanno già mettendo in ginocchio gli operatori Aams. È da tempo che questa Associazione chiede interventi radicali e decisi contro qualsiasi tipo di comportamento scorretto nel settore. A tal proposito esortiamo Aams che non perda ulteriormente tempo nell’aggiudicazione del Bando per 2.000 negozi chiuso lo scorso ottobre 2012, per procedere poi con pugno di ferro contro tutti coloro che operano in posizione irregolare nel nostro Paese, senza più avere alibi di presunte discriminazioni subite”.

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