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Nasce GazzaBet e i giornalisti della 'Rosa' tolgono le firme dal giornale

  • Scritto da Ca

"Cari lettori, alla fine il giorno di GazzaBet è arrivato. Oggi trovate le quote per scommettere con l’agenzia che associa il marchio della Gazzetta dello Sport al business del “betting”.

Quello che non trovate, invece, sono le nostre firme su quotidiano, sito internet e digital edition: le abbiamo tolte dagli articoli come gesto di protesta, per ribadire con forza (e per l’ennesima volta) il nostro “no” a questa iniziativa". I motivi sono ormai noti a chi ha seguito la vicenda nei mesi

 

C'è poco da aggiungere al comunicato rilasciato dai giornalisti della 'Rosa' e uscito su tutte le versioni del popolare quotidiano sportivo. I motivi della contrarietà a GazzaBet sono noti ma vale la pena rinfrescarsi la memoria: "Non intendiamo criminalizzare chi scommette né sostenere che la scelta di Rcs MediaGroup sia illegale, bensì preservare il nome del nostro glorioso giornale da operazioni che nulla hanno a che fare con la tradizione, i valori e la storia delle pagine rosa. Senza entrare nel merito della ludopatia, basterà ricordare nuovamente le questioni legate ai possibili conflitti d’interesse, visto che tra gli azionisti di Rcs ci sono alcuni proprietari di squadre di calcio (Juve, Fiorentina, Torino). Ma soprattutto, c’è in gioco la percezione che i lettori hanno della nostra indipendenza: la redazione non sarà mai coinvolta nella lavorazione degli spazi riservati a GazzaBet, ma anche il solo dubbio che un giornalista della Gazzetta dello Sport possa influenzare le quote con il suo lavoro, per quanto impossibile, è per noi un prezzo da pagare inaccettabile".

Per tentare di far recedere Rcs dal suo intento, i giornalisti le hanno provate tutte: "Abbiamo scritto comunicati, distribuito volantini, rilanciato il nostro messaggio su radio, tv e social network, scioperato, ottenuto l’appoggio dell’Ordine e della Federazione nazionale dei giornalisti. E ci avete aiutati anche voi, firmando a migliaia una petizione online su change.org, insieme ai personaggi dello sport e dello spettacolo che vogliono una Gazzetta lontana da chi gestisce le scommesse. Non è bastato", commentano sconsolati dalla redazione della Gazza.

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