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Ctd, dissequestri e assoluzioni a Sassari e Palermo

  • Scritto da Redazione

I Tribunali di Palermo e Sassari hanno emesso delle sentenze a riconoscimento dell’attività dei Centro Trasmissione Dati collegati al marchio PlanetWin365, brand appartenente a SKS365 Group GmbH.

 

Nello specifico, un Ctd del capoluogo siciliano ha ottenuto il dissequestro delle apparecchiature informatiche requisite in un precedente controllo di polizia.

Due centri della provincia di Sassari hanno invece ottenuto l’assoluzione piena “perchè il fatto non sussiste”. Con due sentenze depositate a inizio novembre, il Tribunale di Sassari  ha assolto con formula ampiamente liberatoria i titolari di due Ctd imputati di raccolta non autorizzata di scommesse nonchè di esercizio di giochi d'azzardo.

La vicenda, risalente al luglio 2012, vedeva i titolari del centro accusati della violazione dell'art. 106 e 132 del Tub, per avere svolto prestazioni di pagamento sui conti on line senza risultare iscritti all'albo degli intermediari finanziari. La difesa ha però evidenziato l'insussistenza dei rilievi di ordine pubblico in relazione all'attività esercitata oltre che in riferimento all'assenza di una previsione sanzionatoria ad hoc per la condotta di abusiva prestazione di pagamento.

 

IL COMMENTO DI MONTAGLIANI – L’avvocato Luigi Montagliani (difensore dei Ctd), commenta: “Quanto deciso dai giudici, in particolare a Sassari dove sono state pienamente accolte le tesi della difesa, è per noi motivo di grande soddisfazione poichè riferito a una serie di accertamenti, operati dalla Guardia di Finanza nel 2012, che avevano coinvolto un gran numero di Ctd della provincia".

 

L’ORDINANZA DEL TAR LOMBARDIA – Una sola concessione scommesse non è sufficiente per poter attivare una rete di punti di raccolta: è quanto ribadisce il Tar Lombardia, che ha respinto il ricorso del titolare di un centro di Brescia collegato al bookmaker austriaco SKS365 a cui la Questura aveva negato la licenza di pubblica sicurezza. SKS365 ha partecipato al recente bando di gara per 2 mila nuovi punti, aggiudicandosi una concessione: il Tar ha ritenuto non legittima la richiesta del centro bresciano, visto che SKS365 "è titolare, in Italia, esclusivamente di una concessione per l’esercizio di giochi pubblici attraverso una rete fisica di negozi composta da un solo negozio, situato in Roma", si legge nell’ordinanza. Il Tar ribadisce anche la legittimità, rispetto ai principi Ue, del sistema italiano che prevede una doppia autorizzazione e che punta a non lasciare spazio a dubbi su chi sia il reale soggetto che gestisce le scommesse. Il Tar non ha accolto la misura di sospensiva cautelare e ha ritenuto di non dover disapplicare la normativa italiana, né di dover inoltrare il caso all’esame della Corte di Giustizia Europea.

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