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Presilla (Sportradar): 'Match fixing, fare formazione e informazione'

  • Scritto da Sara Michelucci

Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar, punta su formazione e informazione per contrastare il match fixing.

 

Roma - "L'attività di formazione e informazione verso i giovani atleti è fondamentale. Il match fixing non è di esclusiva competenza del calcio, ma coinvolge tutti gli sport e ci posso assicurare che non ci sono sport o ambiti geografici immuni. La messa in sicurezza dei club in una ottica di integrità è fondamentale".


Lo sottolinea Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar, nel suo intervento al convegno “Le azioni di contrasto al match fixing: Un impegno primario” venerdì 9 giugno nella sala conferenze del dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno.


"Una seria azione di prevenzione si fa solo con la collaborazione di tutte le forze coinvolte. Spieghiamo ai tesserati Figc che non possono scommettere e che c'è un perimetro di riferimento che va rispettato. Poi occorre il monitoraggio degli eventi. I campanelli di allarme sul fenomeno stanno suonando dappertutto. Il controllo è una cosa seria e va condotta nel rispetto di regole e confidenzialità, lontano dai riflettori", sottolinea Presilla.
 

"Abbiamo intensificato notevolmente la collaborazione con Adm che ci ha consentito negli ultimi mesi di scoprire alcune azioni: i fixers sanno di essere controllati e preferiscono guadagnare meno sulla manipolazione di un singolo match, abbassando l'importo scommesso, ma truccandone di più, sperando di passare inosservati. Stiamo osservando quindi fenomeni di inabissamento di questi reati e questa collaborazione con i Monopoli stanno portando ad azioni concrete e importanti. Stiamo poi assistendo a uno spostamento delle scommesse dalla fase prematch alla fase Live. L'ultimo elemento è l'effettività della pena che è fondamentale", conclude il responsabile Sportradar.
 
 
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