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Tavecchio: 'Scommesse, sistema consente monitoraggio immediato'

Carlo Tavecchio, presidente della Figc, evidenzia i sistemi di controllo che vengono effettuati in Italia sulle scommesse sul calcio professionistico, il dibattito in audizione.

 "Le scommesse vengono monitorate in tempo reale, così da evidenziare anomalie anche durante lo svolgimento delle partite, Se il flusso di puntate passa i limiti della norma viene immediatamente segnalato e controllato". Lo afferma Carlo Tavecchio, presidente della Federazione italiana giuoco calcio, nella sua audizione da parte del comitato Mafia e sport della commissione Antimafia, nell'evidenziare i controlli che vengono oggi effettuati sulla legalità del calcio professionistico italiano.

"Sono misure - aggiunge - che rientrano nell’ambito di un provvedimento di controllo, e credo che il futuro sia applicare in maniera più stringente questi controlli. Oggi abbiamo la fortuna di avere l’informatica: si dovrà passare dal controllo attuale a quello informatico".

 

Il deputato Pd Marco Di Lello, presidente del comitato Mafia e Sport, sottolinea: "Temiamo che ci sia un problema di legalità di scommesse nelle serie calcistiche minori, come è emerso anche nel corso delle precedenti audizioni". Di Lello evidenzia quindi "l'opportunità di limitare le scommesse nei campionati dalla Lega Pro in giù". Altri intervenuti, come il senatore Franco Cardiello (Forza Italia) chiedono se "esiste un osservatorio sui flussi anomali di scommesse" e "un collegamento tra esso e le forze dell'ordine". 
Il senatore del Pd Stefano Vaccari prende la parola per osservare: "Altri colleghi hanno toccato l'argomento delle scommesse sportive, noi lo abbiamo approfondito ed è emerso il tema della gestione delle scommesse nei campionati minori. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in una recente audizione ci ha rappresentato la sua opinione: sottrarre quel tipo di scommesse alla modalità legale con la quale veongono svolte sarebbe un errore madornale, da questa gestione sono emerse indagini importanti su anomalie evidenziate che hanno portato ad arresti e denunce. Cosa ne pensa la Federcalcio di questo? Avete qualche ritorno? Inoltre: non sarebbe utile di maturare la scelta, vista la criticità che il gioco ha sui comportamenti delle persone e sulle patologie che ha, di dare l'esempio arrivando alla scadenza delll'accordo che prevede la sponsorizzazione della nazionale di calcio da un concessionario di scommesse senza rinnovarlo?".
Tavecchio sottolinea, come prima risposta ai quesiti dei componenti della commissione: "La Lega Nazionale Dilettanti ha sempre chiesto all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di non consentire scommesse sportive sui campionati dilettantistici. E' stato il Parlamento a decidere che le scommesse non sono più reato, perché quelle in nero erano un'enormità. 

Monitorando e regolando il sistema, attraverso le agenzie, questo sistema è stato regolarizzato. Ovviamente rimane ancora un canale dove le organizzazioni riescono a infiltrarsi, ed è difficile da controllare. Tramite l’Uiss, se c’è una anomalia, la segnalazione parte anche durante la partita e viene allertata la Procura federale. Non abbiamo l'autorità di intervenire con la Guardia di Finanza". E sulla sponsorizzazione da parte del concessionario di scommesse: "A volte si può anche sbagliare. A fine di questo contratto non è mia intenzione di rinnovarlo anche se il milione e mezzo che ci è arriva va a finalità sociali: ai terremotati e al recupero di persone con disabilità".

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