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Coronavirus, Agsi al Governo: 'Imprese del gioco, sospendere mutui e pagamenti'

  • Scritto da Redazione

L'Associazione gestori scommesse Italia chiede incontro urgente al Governo per tutelare le imprese del gioco chiuse dopo l'entrata in vigore del decreto di contenimento del Coronavirus.

"Un incontro diretto alla definizione delle misure e dei tempi per la rapida soluzione della grave condizione degli operatori".

A chiederlo al presidente del Consiglio, ai ministri della Salute e dell'economia è l'Agsi - Associazione gestori scommesse Italia, in rappresentanza di alcune imprese del settore dei giochi, colpite dalle misure di contenimento dell'emergenza Coronavirus che hanno decretato la chiusura di tutte le sale d'Italia fino al 3 aprile

 

In particolare, sottolinea il presidente dell'Agsi, Pasquale Chiacchio, chiediamo: "la sospensione del pagamento dei mutui e delle altre forme di indebitamento bancario; dei pagamenti ordinari all’Erario; dei pagamenti anche con rateizzazioni all’Agenzia delle entrate e della riscossione degli stessi; del pagamento di tutte le imposte comunali a carico delle imprese e derivanti dall’esercizio delle attività imprenditoriali svolte; del pagamento dei canoni di locazione dei locali destinati all’attività imprenditoriale. Inoltre, chiediamo: agevolazioni per l’ottenimento del credito bancario; disposizioni che garantiscano in tutta immediatezza parità di trattamento tra soggetti economici che espletano la medesima attività di raccolta di gioco lecito anche in forma non esclusiva con sospensione immediata estesa a tutte le attività svolte da tali imprenditori; previsione di sussidi ai dipendenti delle imprese".
 
Chiacchio quindi rimarca che la sospensione delle attività "ha determinato gravissime e insostenibili ricadute economiche a carico delle attività imprenditoriali e dell’intero comparto dei giochi" con iil coinvolgimento di un elevato "numero di dipendenti che lavorano presso le imprese con regolari contratti di lavoro". Sono altrettanto rilevanti "gli importi dei tributi che l’Erario introita dalla attività imprenditoriale svolta dal comparto dei giochi, così come i costi di gestione che gravano sulle imprese del comparto", si legge nel documento inviato dall'associazione al Governo.
 
Tra essi ci sono "i costi del rapporto di lavoro con il personale dipendente e relativi oneri contribuitivi; i costi delle utenze essenziali per lo svolgimento dell’attività; i costi di gestione per l’idoneo svolgimento dell’attività, per l’igiene, la manutenzione dei locali e la sicurezza dei clienti; i canoni di locazione dei locali destinati all’attività imprenditoriale".
 
L'immediata efficacia "della misura restrittiva determina la crisi di un intero settore produttivo già destinatario di gravi provvedimenti economici adottati a carico delle imprese appartenenti all’intero comparto imprenditoriale; è pertanto evidente e indifferibile la necessità di un intervento immediato del Governo, che garantisca nella situazione conseguente alla grave misura inibitoria la sopravvenienza di una realtà imprenditoriale presente in tutto il territorio nazionale", conclude l'associazione.
 
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