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Gioco a luglio, Schiavolin (Snaitech): 'Europei, persi 200 milioni'

  • Scritto da Redazione

Schiavolin (Snaitech) stima in 200 milioni le perdite per il gioco legale in caso di riavvio ad Europei di calcio già iniziati e chiede defiscalizzazione per le imprese.

Dal 1° luglio, ormai è cosa nota, il gioco fisico potrà tornare in attività, come da provvedimento del Governo che, però, nello scegliere questa data ne ha dimenticata un'altra: l'11 giugno, data di inizio degli Europei di calcio. Competizione che, per tradizione attira molto gli scommettitori, che potrebbero quindi rivolgersi al mercato illegale.

A portare l'attenzione su questa contraddizione - che vedrà svolgersi 44 partite su 51 prima di luglio - è Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, in un'intervista a Il Sole 24 ore. "Aprire il 1° luglio i punti gioco è come dire voler aprire le gela terie a novembre. Per il settore delle scommesse sportive restare fuori da tutta la fase a gironi degli Europei, a negozi chiusi, rappresenta una perdita stimata di circa 200 milioni di euro", sottolinea.

Ricordando poi la crescita del gioco illegale durante i mesi di pandemia - favorita proprio dal lockdown di quello lecito - con una raccolta in nero stimata tra i 10 e 20 miliardi di euro e una perdita per l'Erario di sei miliardi, secondo un trend che ovviamente si consolida anche in questi primi mesi del 2021.
Schiavolin quindi rimarca che "chi sceglie l'offerta illegale con tutta probabilità sparisce dal radar del circuito legale facendo venire meno anche l'offerta in termini di responsabilità che oggi caratterizza il gioco legale rispetto a quello illegale" e che l'avvento delle "zone bianche" in alcune regioni nelle prossime settimane potrebbe generare un caos ulteriore. "Un'offerta del gioco legale a macchia di leopardo, dove da una parte qualcuno sarà autorizzato ad aprire e da un'ltra invece, come è già accaduto con la regione Sardegna, non si potranno far ripartire le attività con evidenti disparità tra le diverse località.
 
L'amministratore delegato di Snaitech quindi si sofferma sulla scarsità dei ristori fin qui erogati per il settore. "Quello arrivato fino ad ora incide per non più del 2,5 percento sulle perdite di fatturato del settore. Un imprenditore preferisce lavorare e dunque riavviare la propria attività rispetto ad attendere un aiuto pubblico che per evidenti motivi può avere soltanto un impatto irrisorio sulle perdite derivanti da una vera e propria pandemia economica".
 
Le ultime parole sono dedicate alla proroga delle concessioni in scadenza, di cui non c'è traccia nel decreto Sostegni, sebbene fosse attesa da tutto il comparto, e sulla quale il Governo starebbe "ragionando", come assicurato dal sottosegretario al ministero di Economia e Finanze, Claudio Durigon, in un'intervista a GiocoNews.it. Per "rimediare" almeno in parte a questa mancanza, Schiavolin propone al Governo e al legislatore di prevedere una defiscalizzazione per le imprese, piccole e medie, della rete del gioco legale che forniscono occupazione a circa 60mila lavoratori con "una decontribuzione temporanea", che "potrebbe essere un buon aiuto per garantire ancora occupazione in una fase di grave crisi per l'intero settore".
 
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