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Totocalcio, Fiorentino (Adm): 'Formula d'appeal per giocatori storici e nuovi'

  • Scritto da Fm

Il Totocalcio festeggia il 75° compleanno regalandosi un corposo restyling, illustrato da Fabrizio Fiorentino, direttore Ufficio scommesse di Adm.

 
L’inizio del prossimo campionato di calcio di Serie A, alla fine di agosto, porterà con sé una gradita sorpresa per gli scommettitori: un Totocalcio tutto nuovo, con il mantenimento della formula 1,X,2 e il ritorno del '13' come premio di prima categoria, e l'introduzione per il giocatore della possibilità di gestire i suoi pronostici e realizzare con una sola schedina più di un '13'.


A raccontare la genesi e gli obiettivi di questo restyling, avviato in concomitanza con i 75 anni del celebre concorso pronostico sportivo festeggiati lo scorso 5 maggio, è Fabrizio Fiorentino, direttore dell’Ufficio scommesse dell'Agenzia dogane e monopoli, in un'intervista pubblicata sulla rivista di GiocoNews di giugno (consultabile integralmente a questo link).
“Il nuovo gioco, alla cui realizzazione ha contribuito in prima persona il direttore generale di Adm, Marcello Minenna, anche grazie alle proprie notevoli competenze scientifiche e matematiche, prevede più formule di gioco: si potranno giocare tre, cinque, sette, nove, undici, tredici partite inserite in un palinsesto composto da otto eventi obbligatori e sino a dodici eventi a scelta del giocatore.
Ogni formula darà luogo ad un suo proprio montepremi. Le partite obbligatorie verranno scelte tra quelle dall’esito più incerto, in modo tale da rendere difficoltoso il pronostico anche per le formule più semplici (tre, cinque, sette), lasciando comunque al giocatore la possibilità di scegliere uno o più eventi tra gli opzionali da inserire nel pronostico”, anticipa Fiorentino.

Il tutto nell'ottica di un rilancio che è stato oggetto, lo scorso anno, di un open hearing promosso da Adm, che ha permesso di raccogliere le osservazioni degli stakeholder del settore.
“L’open hearing è stato molto importante per ascoltare le idee, gli orientamenti e le proposte dei concessionari che sono i soggetti che hanno il compito di commercializzare il prodotto e che, quindi, hanno contatto diretto con i fruitori del gioco. È stato tenuto inoltre un dialogo collaborativo costante con l’Utis - Unione totoricevitori italiani sportivi che, come noto, è la storica associazione del settore ed il cui contributo è stato molto utile anche in virtù della profonda e storica conoscenza del settore e dell’intera filiera dei concorsi pronostici sportivi.
L’ultima versione del concorso quindi tiene conto anche delle proposte ricevute da diversi attori della filiera ed ha riscontrato il gradimento degli operatori per la sua formula innovativa e diversificata che consente di conciliare le esigenze del pubblico legato ancora  al 'tredici' con quelle di un pubblico più giovane e tendente a tipi di gioco più semplici e rapidi.
Pertanto, il nuovo Totocalcio appare assolutamente in linea con l’intendimento di salvaguardare quel nucleo di scommettitori tradizionali ma, al contempo, di attirarne anche di nuovi verso un prodotto che – si sottolinea è a basso o nullo rischio ludopatia per la sua intrinseca dinamica di gioco e per la sua tradizione di gioco familiare caro da sempre agli italiani, che conserva finalità sociali e di aggregazione che sono molto importanti per il tessuto connettivo del nostro Paese.
Va inoltre evidenziato che un parte rilevante dei proventi del nuovo Totocalcio vanno a finanziare – tramite Sport e Salute Spa – iniziative di carattere sociale, sportivo e culturale”.

Il direttore dell’Ufficio scommesse dell'Agenzia dogane e monopoli quindi precisa che “la versione definitiva del nuovo regolamento del Totocalcio sarà adottata formalmente non appena sarà terminata la fase di sperimentazione del nuovo protocollo di comunicazione tra il totalizzatore nazionale ed i concessionari”, disponibile in ambiente di test dal 1° giugno
“In ogni caso, il nuovo regolamento deve ritenersi quello già reso disponibile ai concessionari in versione di bozza, tenuto conto che eventuali ( e, comunque, molto limitate) modificazioni al testo saranno apportate soltanto in caso di esigenze insorte in sede di prova del nuovo protocollo di comunicazione”.
Un cambiamento importante, dopo le oltre sette decadi nelle quali la schedina del Totocalcio ha seguito l'evoluzione degli italiani e la loro voglia di tentare la sorte.
Gli ingredienti che hanno determinato la sua grande popolarità, ricorda Fiorentino, “ sono proprio quelli sopra accennati e, quindi, il fatto di costituire un gioco che comporta un momento di aggregazione sociale e/o familiare con il sogno di realizzare una grande vincita.
Si ritiene che queste ragioni, pur in un contesto sociale diverso e in continua e rapida evoluzione, sussistano tutt’oggi, per cui vi è la convinzione che vi siano tutti gli elementi necessari per rilanciare il concorso. In quest’ottica, si è pensato che un ritorno allo storico 'tredici' , invece del quattordici della formula in fase di dismissione, possa avere un effetto positivo e propulsivo per richiamare il pubblico più esperto, mentre le tipologie di gioco più semplici e rapide hanno la finalità di attrarre i giovani per le loro caratteristiche di maggiore immediatezza”.

 


SBORDONI (UTIS): “UNA FORMULA INNOVATIVA DALLE GRANDI POTENZIALITÀ” -  “Abbiamo collaborato in maniera fattiva e determinante alla stesura delle bozze e alla creazione delle modalità per il nuovo gioco del Totocalcio che partirà con l’avvio della prossima stagione calcistica. Del resto, siamo nati con questo prodotto di intrattenimento e anche per la distribuzione il nostro fondamentale apporto non poteva mancare”.
C’è entusiasmo e soddisfazione nelle parole di Stefano Sbordoni, segretario generale dell'Utis, che dopo la partecipazione all’open hearing di Adm sul Totocalcio, ha seguito passo dopo passo i lavori al nuovo format, insieme con le altre associazioni e ai concessionari con l’agenzia governativa Sport e Salute. 
“L’idea era quella di rendere il gioco il più possibile fruibile al grande pubblico con una formula intuitiva, immediata e avvincente; l’importante era anche non creare nessun ostacolo alla distribuzione e chi meglio dei totoricevitori poteva indirizzare Adm e Sport e Salute per la commercializzazione nei punti vendita? Noi nasciamo col Totocalcio come categoria e siamo stati coinvolti proprio per questo”, prosegue Sbordoni. 
Si è parlato tanto del lancio del gioco attraverso la comunicazione. Tuttavia il decreto Dignità è sempre in vigore, come si potrà promuovere il nuovo Totocalcio? “Adm sta già lavorando su questo fronte col Governo, ma il gioco è esente, per la sua stessa natura, dalle problematiche del divieto di advertising e alcune attività promozionali potranno essere svolte. In ogni caso, siamo soddisfatti del lavoro svolto e se gli operatori capiranno le potenzialità di questo nuovo format potranno trarne grande beneficio in prima persona”, conclude Sbordoni. 

 

 

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