Sts contro i tipster: il sindacato interviene nella consultazione Agcom

Scritto da Daniele Duso
Sts, il Sindacato Totoricevitori Sportivi denuncia il paradosso pubblicitario sui social e chiede nuove regole per tutelare il gioco legale.

Sts, il Sindacato Totoricevitori Sportivi, partecipa alla consultazione pubblica dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sul gioco responsabile. Lo fa con un contributo scritto e una richiesta di audizione, accogliendo positivamente l’impianto delle linee guida.

La consultazione, chiusa la scorsa settimana, è un passaggio avviato dopo la pubblicazione delle Linee guida e del Codice di condotta per gli influencer. Linee che ribadiscono come anche i contenuti diffusi sui social siano soggetti ai divieti del decreto Dignità, incluso quello assoluto sulla pubblicità del gioco pubblico.

L’obiettivo è chiarire il perimetro delle comunicazioni consentite e rafforzare gli strumenti di contrasto alla ludopatia, come previsto dall’atto di indirizzo approvato da Agcom.

IL NODO TIPSTER
Uno dei punti più critici evidenziati da Sts riguarda il ruolo dei tipster, gli influencer che pubblicano contenuti su giochi e scommesse. Secondo il sindacato, molti di loro “travalicano il confine della mera informazione” trasformando i propri canali in vere attività promozionali, capaci di indirizzare gli utenti verso piattaforme di gioco “non sempre legali”.

Una situazione che, secondo Sts, genera un evidente squilibrio: gli operatori autorizzati sono soggetti a divieti stringenti e a sanzioni pesanti, mentre i creator digitali continuano a promuovere il gioco senza controlli adeguati. “L’assurdità delle conseguenze è evidente: gli operatori autorizzati non possono fare pubblicità, i tipster invece la fanno e ci guadagnano sopra”, denuncia il sindacato.

IL PARADOSSO NORMATIVO
Sts definisce questa situazione un vero “paradosso legislativo”. Da un lato, la rete autorizzata del gioco pubblico è vincolata dal divieto generalizzato di pubblicità introdotto nel 2018. Dall’altro, proliferano contenuti promozionali sui social che sfuggono ai controlli e che, in alcuni casi, rimandano a operatori non autorizzati. Per il sindacato, è necessario un intervento normativo che ristabilisca equilibrio e coerenza.

Nel documento inviato ad Agcom, Sts chiede una revisione delle misure del decreto Dignità per consentire forme limitate e regolamentate di comunicazione da parte degli operatori legali, così da contrastare efficacemente l’offerta irregolare e tutelare i consumatori.

LE PROSSIME MOSSE
Con la chiusura della consultazione, il settore attende ora le decisioni dell’Autorità. Sts ha già annunciato l’intenzione di “fare i passi necessari per superare il paradosso legislativo”, proseguendo il confronto istituzionale. L’obiettivo è duplice: garantire una comunicazione responsabile e trasparente e, allo stesso tempo, impedire che i social diventino terreno fertile per forme di pubblicità occulta legate al gioco non regolamentato. Un tema che resta centrale nel percorso di riordino del gioco online avviato nel 2024 e che richiede, secondo il sindacato, un approccio più equilibrato e aderente alla realtà digitale.