‘The Gamer’s Bar’, il ricettario geek che porta i cocktail nelle serate di gioco

Scritto da Daniele

Nel libro di Cassandra Reeder e Nadia Oxford oltre 60 drink, tra cocktail e mocktail, ispirati a videogame cult per trasformare il tavolo da gioco in un vero bar tematico.

“The Gamer’s Bar: Cocktails and Mocktails for an Epic Game Night” è un ricettario in inglese pensato per chi vive le serate di gioco, videogame e non solo, come un rituale sociale completo, dove anche il bicchiere ha un ruolo nella costruzione dell’atmosfera. Pubblicato da Insight Editions in edizione hardcover, il volume raccoglie oltre 60 ricette tra cocktail e mocktail ispirati a titoli cult del mondo videoludico: dall’action western al Jrpg, dai grandi classici arcade agli indie, ogni drink è costruito come un omaggio liquido a un universo di gioco, con foto a colori, lista ingredienti e istruzioni passo‑passo.

Le autrici vengono entrambe dal mondo della cultura pop. Cassandra Reeder è conosciuta da anni come “The Geeky Chef”, firma di diversi volumi di cucina nerd dedicati a piatti e bevande ispirati a film, serie e videogiochi, e gestisce un blog seguito proprio da chi ama replicare a casa le ricette viste sullo schermo. Al suo fianco c’è Nadia Oxford, giornalista e autrice specializzata in videogiochi, con esperienza su testate internazionali di settore, che porta nel progetto il punto di vista della gamer e una selezione di riferimenti che spaziano da Final Fantasy ai classici Nintendo. Il risultato è un libro che unisce competenze di mixology alla sensibilità di chi conosce bene linguaggi, gusti e nostalgie del pubblico videoludico.

Sul piano dei contenuti, “The Gamer’s Bar” punta a coprire situazioni diverse di una game night, dal pre‑partita al brindisi finale, alternando proposte alcoliche e varianti analcoliche per includere tutti. Tra gli esempi citati nelle schede editoriali troviamo l’“Oregon Trail float”, un drink dolce e cremoso che gioca sulla nostalgia del classico da vecchio Pc, e un “Red Dead Redemption punch” che traduce l’immaginario del western digitale in una bowl condivisa, pensata per gruppi numerosi. Non mancano omaggi diretti a brand iconici: un drink ispirato a BioShock che richiama nei colori le misteriose plasmidi della serie, un “Cherry‑Eating Ghostbuster” che strizza l’occhio a Pac‑Man e un “Gold Chocobo” dedicato a Final Fantasy, pensato come cocktail “di livello alto” per celebrare le serate in cui il party è riuscito a chiudere un raid o una campagna lunga mesi.