Player 1: il bar arcade di Las Vegas che punta su videogame e cocktail
Si chiama Player 1 Video Game Bar, è situato a pochi minuti d’auto dalla notissima Strip, la zona più famosa di Las Vegas, uno dei locali più innovativi del settore, con al centro videogame e cocktail.
Il locale si promuove invitando i suoi visitatori a mettere via quei 20 dollari destinati all’ennesima macchinetta e a spenderne appena 9 (circa 8,20 euro) per entrare in un paradiso dedicato esclusivamente al videogioco. “Siamo un bar arcade per adulti, dai 21 anni in su, senza fumo e senza alcun tipo di gioco d’azzardo”, racconta Jeffrey Benoit, proprietario e anima del progetto.
L’idea nasce anni fa, quando Benoit e alcuni amici si ritrovavano nel suo salotto per partite infuocate a Halo accompagnate da birre artigianali. “A un certo punto le nostre mogli ci hanno chiesto di trovare un altro posto dove giocare”, scherza. Da lì, nel 2012, nasce il primo bar arcade a Orlando; nel 2019 il concept approda a Las Vegas, città che Benoit ama profondamente e che, secondo lui, meritava un locale capace di celebrare la storia del gaming in chiave retro.
E la storia del videogioco, da Player 1, è davvero ovunque: “Copriamo l’intero arco temporale dagli anni ’70 al 2025”, spiega Benoit. Una volta pagato l’ingresso, tutto è gratuito: cabinati, console moderne e vintage, postazioni con PlayStation 5, Xbox, Xbox 360, Nintendo 64 e Sega Dreamcast, fino a zone lounge con poltrone da gaming. L’elenco dei classici arcade è un labirinto di nostalgia: Marvel Super Heroes, Mortal Kombat, Tekken 2, Street Fighter, Teenage Mutant Ninja Turtles, Guitar Hero, Donkey Kong, Tron, Robocop, Qbert*, Centipede, Pengo e molti altri. Tra le chicche, veri e propri “Easter egg” da museo: “Abbiamo una delle prime 70 macchine di Pac-Man mai prodotte”, rivela Benoit.
Il tutto accompagnato da un’offerta alcolica che non sfigurerebbe in un pub specializzato. “Birra e videogiochi sono un mix naturale”, dice Benoit. Il locale punta forte sulle craft beer e sui birrifici locali, con 50 spine in rotazione continua e un frigo che ospita circa 200 etichette diverse. Non mancano idromele in stile vichingo o in versioni più moderne e fruttate, oltre a soju e sake.
Per chi preferisce i cocktail, Player 1 propone una drink list ispirata ai videogame. Il più richiesto è il Princess Peaches, un mix agrumato con caramelle alla pesca. Il Vice City richiama le atmosfere tropicali con vodka all’ananas, fragola e cocco, mentre il Potion of Mana arriva con una piccola boccetta di “mana” glitterata da versare nel bicchiere per cambiare colore al drink.
“Player 1 è una pausa dal gioco d’azzardo”, conclude Benoit. “Un modo per riscoprire la storia del gaming e mantenerne vivo lo spirito”. In una città dominata dalle luci dei casinò, un bar dove l’unica scommessa è scegliere quale cabinato provare per primo è, di per sé, una piccola rivoluzione.