Tutela degli animali e legalità: alla Camera la relazione sulle corse clandestine

Scritto da luciop

La Commissione d’inchiesta sui reati ambientali presenta la sua relazione annuale, tra missioni sul territorio, sopralluoghi e proposte per rafforzare legalità e tutela del benessere degli animali.

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari ha reso pubblica la sua relazione annuale che fa luce anche sul fenomeno delle zoomafie e delle corse clandestine di cavalli, rivelando il legame tra maltrattamento animale e attività criminali organizzate.

Il documento, approvato il 16 luglio 2025 e pubblicato come Doc. XXIII n. 10, è stato presentato dal presidente, Jacopo Morrone (Lega), costituisce il primo approfondimento su un fenomeno complesso che la Commissione continuerà a indagare, con focus su traffico internazionale di animali da affezione, corse di cavalli clandestine e combattimenti tra cani. L’attività investigativa ha coinvolto il Ministero della salute, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie, con l’obiettivo di ricostruire metodologie criminali e casi penali conclusi o in corso.

Tra le missioni sul territorio, particolare rilievo ha avuto la partecipazione a convegni e sopralluoghi in Emilia-Romagna, durante i quali la Commissione si è concentrata su diversi ambiti: ippica legale e scommesse, filiera agroalimentare nazionale e strutture abusive o irregolari. L’obiettivo di queste attività era duplice: da un lato osservare direttamente il funzionamento dei settori legali, dall’altro individuare le modalità con cui la criminalità organizzata può infiltrarsi in attività lecite, sfruttando debolezze normative, controlli insufficienti o strutture irregolari. Queste visite hanno permesso di raccogliere informazioni concrete sul fenomeno, confrontandosi con operatori del settore, esperti e forze dell’ordine locali, al fine di elaborare strategie di prevenzione e contrasto più efficaci.

LE CORSE CLANDESTINE – L’indagine ha rivelato che le corse clandestine di cavalli, soprattutto in Sicilia, non sono semplici violazioni sportive: rappresentano strumenti di profitto per la criminalità organizzata e mezzi di affermazione territoriale. I cavalli sono spesso dopati, sfruttati e costretti a gare estreme, a discapito della loro salute e benessere. La relazione evidenzia inoltre un divario nella percezione del fenomeno: mentre forze dell’ordine e magistratura ne riconoscono la gravità, alcune amministrazioni locali non sembrano pienamente coinvolte nelle attività preventive.

INIZIATIVE URGENTI – Per contrastare il fenomeno delle corse clandestine e delle zoomafie, la Commissione propone interventi concreti e mirati, che vanno oltre la semplice repressione. Tra le misure principali, si evidenzia la necessità di prevenire le infiltrazioni criminali nei settori legali: chi ha precedenti penali per maltrattamento di animali, reati legati al gioco d’azzardo o condanne per mafia non dovrebbe poter ottenere autorizzazioni per gestire attività ippiche, scuderie o raccolta di scommesse, e quelle già concesse dovrebbero essere revocate in caso di condanna successiva.

Accanto a questo, la Commissione sottolinea l’urgenza di intervenire sulle strutture abusive, demolendo stalle, maneggi e impianti illegali utilizzati per allenare o detenere animali in condizioni irregolari. L’obiettivo è interrompere le infrastrutture logistiche che alimentano il fenomeno criminale e, allo stesso tempo, garantire la protezione degli animali sequestrati attraverso la creazione di centri protetti per il loro recupero.

A supporto di queste azioni, viene proposta l’istituzione di un fondo triennale, in collaborazione con il Masaf, destinato alla gestione e al mantenimento degli animali confiscati, insieme a un rafforzamento dei controlli sul territorio per monitorare e prevenire nuove violazioni.

Secondo la Commissione, inoltre, il contrasto efficace alle zoomafie non può limitarsi a sanzioni e repressione. È fondamentale promuovere anche prevenzione, riqualificazione dei territori e coordinamento tra istituzioni, in modo da colpire le radici economiche, sociali e culturali del fenomeno. Solo attraverso un approccio integrato sarà possibile proteggere la legalità, garantire il benessere degli animali e ridurre lo spazio d’azione delle organizzazioni criminali.