Usa: l’ombra del conflitto d’interessi sulle scommesse su eventi di finanza e politica
I nomi di ‘scommettitori’ eccellenti e un ruolo sempre più ingombrante della famiglia Trump gettano un’ombra scusa sulle piattaforme americane che trasformano ogni fatto futuro in un contratto negoziabile.
È considerato un vero e proprio ecosistema, che fonde scommesse, finanza e politica, quello dei prediction market, che sta prendendo forma, e quote di mercato, negli Stati Uniti, peraltro con un’aura poco idilliaca.
Si tratta di piattaforme che trasformano qualsiasi evento futuro in un contratto negoziabile e che al momento vedono due protagonisti assoluti: Polymarket e Kalshi. Sono questi, oggi, i riferimenti al centro di un business in forte crescita, ma anche sul tavolo di un dibattito regolatorio sempre più acceso. A rendere il quadro ancora più complesso è il ruolo di Donald Trump Jr., il 48enne figlio primogenito di Donald Trump e Ivana Trump, investitore e advisor in entrambe le realtà.
POLYMARKET: LA SCOMMESSA DIVENTA CRIPTO – Fondata nel 2020 dal giovane imprenditore Shayne Coplan, Polymarket nasce come progetto anti-disinformazione durante il lockdown, con l’idea di “prezzare” le opinioni trasformandole in contratti verificabili. La piattaforma opera su blockchain e consente di puntare su qualsiasi evento reale: elezioni, meteo, inflazione, geopolitica, gossip politico e persino decisioni del presidente Trump.
Il funzionamento è semplice, con ogni evento che è rappresentato da un contratto binario “sì/no” dal valore compreso tra 0 e 1 dollaro. Il prezzo riflette la probabilità implicita assegnata dal mercato. Se un contratto quota 0,70, significa che gli utenti attribuiscono il 70 percento di probabilità a quell’esito.
Polymarket opera però in un’area grigia regolamentare, visto che nel 2022 la Cftc l’ha sanzionata con 1,4 milioni di dollari per aver offerto derivati senza registrazione. Oggi continua a operare soprattutto con utenti extra‑Usa, in un modello ibrido tra fintech e DeFi. Tra gli investitori compaiono nomi di peso: Jeffrey Sprecher, numero uno del New York Stock Exchange, e soprattutto Donald Trump Jr., entrato tramite il fondo 1789 Capital e oggi membro di un advisory board della piattaforma.
KALSHI: LA BORSA DEGLI EVENTI CON LICENZA FEDERALE – Kalshi, fondata da Tarek Mansour e Luana Lopes Lara, rappresenta l’alternativa regolamentata a Polymarket. È infatti la prima piattaforma Usa ad aver ottenuto dalla Cftc lo status di Designated Contract Market, la stessa categoria delle borse dei derivati.
Su Kalshi si negoziano contratti binari legati a eventi verificabili, come i giorni di pioggia, l’inflazione, le decisioni politiche e, più recentemente, gli eventi sportivi. L’azienda sostiene che non si tratti di gambling, ma di strumenti per coprire rischi quotidiani. La piattaforma ha raccolto investimenti record e oggi è valutata circa 11 miliardi di dollari. Anche qui compare Donald Trump Jr., come advisor e investitore, con un ruolo considerato strategico nei rapporti con i regolatori federali.
IL NODO TRUMP E IL CONFLITTO D’INTERESSE – Il coinvolgimento di Trump Jr. in entrambe le piattaforme, e in una terza in fase di lancio, crea una sovrapposizione senza precedenti tra potere politico e interessi finanziari. Una parte consistente dei mercati riguarda infatti decisioni del presidente Trump: ordini esecutivi, nomine, crisi internazionali.
Le piattaforme incassano commissioni proprio su quelle scommesse, mentre un membro della famiglia presidenziale partecipa all’azionariato e alla governance. Un intreccio che negli Usa è al centro di un confronto serrato tra Cftc, Sec e Congresso.
Al momento le piattaforme consentono operazioni che fanno emergere più di qualche dubbio, come quando un anonimo ha puntato 32mila dollari sull’estradizione di Maduro quando dell’attacco a Caracas nessuno ancora parlava. Una “scommessa” che ha poi fruttato 400mila di vincita. E poi c’è quanto riportato dal Corriere della Sera su ciò che è capitato tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, quando si è capito che Donald Trump avrebbe nominato Kevin Warsh presidente della Federal Reserve e sul nome del banchiere centrale sono girati volumi di scommesse per 385 milioni di dollari.
IL CONFRONTO CON IL REGNO UNITO – Forse viene facile fare un controndo con quanto avviene nel Regno Unito, dove scommettere su politica, Oscar o meteo è possibile da anni, ma solo tramite bookmaker con licenza Gambling Commission: Ladbrokes, Bet365, William Hill. È gioco d’azzardo regolato, con regole precise su trasparenza e tutela del consumatore. Polymarket e Kalshi operano invece in un’altra dimensione.
Come già detto Polymarket è un prediction market cripto, già sanzionato come venue di derivati non registrata, mentre Kalshi è un exchange di derivati regolato dalla Cftc. Nessuno dei due è un bookmaker nel senso “britannico” del termine. Solo la logica della “scommessa su qualsiasi evento” è simile, ma per il resto la cornice giuridica è completamente diversa.
NUOVE PIATTAFORME IN ARRIVO – E non è finita qui, visto che, secondo varie indiscrezioni, una terza piattaforma legata all’orbita Trump sarebbe in fase di sviluppo. Parallelamente, stanno nascendo nuovi prediction market cripto, spesso decentralizzati, che puntano su utenti extra‑Usa e su una maggiore libertà nella scelta degli eventi, inclusi temi eticamente sensibili come guerre o cronaca nera.