Usa, soldato scommette su Maduro e vince: rischia 60 anni di carcere
Negli Usa un militare avrebbe puntato sull’esito dell’operazione segreta e incassato oltre 400mila dollari. Ora rischia fino a 60 anni di carcere.
Negli Usa potrebbe esserci una delle prime “vittime” di Polymarket, recente sponsor di una squadra di calcio italiana. Un soldato delle forze speciali statunitensi, infatti, è stato arrestato per aver scommesso sulla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Una scommessa, da 32mila dollari, che lo ha portato a incassarne più di 400mila.
Il Dipartimento di Giustizia ha incriminato Gannon Ken Van Dyke, accusato di aver utilizzato informazioni riservate legate all’operazione segreta nota come Operation Absolute Resolve. Secondo i procuratori, il militare avrebbe agito “al solo scopo di trarne profitto”. Avrebbe sfruttato dati non pubblici ottenuti durante la pianificazione del blitz.
Van Dyke, in servizio attivo a Fort Bragg, avrebbe iniziato a operare sulla piattaforma Polymarket il 26 dicembre 2025, aprendo un account e puntando su mercati collegati al Venezuela. Il Dipartimento di Giustizia sostiene che il soldato abbia effettuato scommesse per oltre 33mila dollari. Scommesse a colpo sicuro, trasformate in una vincita superiore a 409mila dollari. L’ente federale definisce il caso “un chiaro episodio di insider trading”, vietato dalla legge statunitense.
L’INDAGINE FEDERALE
Le autorità federali hanno ricostruito un quadro dettagliato delle attività del soldato. Tra l’8 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026, Van Dyke avrebbe partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’operazione militare, ottenendo accesso a informazioni classificate.
Secondo l’atto d’accusa, avrebbe poi sfruttato tali dati per scommettere sui tempi e sull’esito della cattura di Maduro. Le accuse includono uso illecito di informazioni governative riservate, furto di informazioni non pubbliche, frode telematica e transazioni monetarie illecite.
Il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha ricordato che ai militari “viene affidata la gestione di informazioni classificate per svolgere la loro missione nel modo più sicuro ed efficace possibile”, sottolineando che è loro vietato utilizzarle per ottenere vantaggi economici.
IL RUOLO DELLE PIATTAFORME DI SCOMMESSE NELLA VICENDA
Polymarket ha dichiarato di aver segnalato l’attività sospetta alle autorità, affermando che “l’insider trading non ha posto sulla piattaforma”. L’arresto conferma la collaborazione tra operatori e autorità nel contrasto all’uso illecito delle informazioni.
Ma indubbiamente si tratta di un caso che riaccende il dibattito sul ruolo dei prediction market e sulla necessità di prevenire abusi.
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