Wsop 2026: l’americano Hawkins sfiora il braccialetto per la 25esima volta
Alle Wsop Brent Gregory firma l’impresa mentre Maurice Hawkins manca ancora il primo braccialetto dopo 25 tentativi, nonostante oltre 7 milioni di dollari vinti.
Le Wsop di Las Vegas non sono solo poker, ma sono soprattutto storie. Dopo quella raccontata ieri, del “braccialetto (quasi) casuale di Brayden Lou, un’altra storia arriva con l’Event 28 Mixed Nlhe/Plo da 600 dollari, vinto da Brent Gregory.
Si tratta, in questo caso, di una storia dentro al racconto dell’evento. La storia riguarda Maurice Hawkins, che per la venticinquesima volta arriva a un passo dal braccialetto senza riuscire a conquistarlo.
Il recordman del Wsop Circuit, con 25 ring all’attivo, ha raggiunto il duello finale dopo un cammino brillante, superando avversari di primo piano.
La rimonta di Gregory ha però cambiato l’esito dell’evento, rinviando, ancora una volta, l’appuntamento più atteso della carriera di Hawkins. Un risultato che alimenta la narrativa attorno a uno dei giocatori più discussi del circuito.
Certo, da qui a considerarla una sconfitta, per Hawkins, ce ne passa. Basti considerare che un articolo di PokerNews di maggio 2026, dopo il suo 25esimo anello Wsop Circuit, sottolinea che con quella vittoria Hawkins ha superato la soglia dei 7 milioni di dollari in carriera. E con il secondo posto di ieri ne ha vinti altri 135.864.
LA RIMONTA NEL DUELLO DECISIVO
Il testa a testa conclusivo ha dunque visto Brent Gregory partire in svantaggio contro Maurice Hawkins, che aveva costruito un vantaggio importante. Gregory ha però mostrato grande solidità e ha ribaltato il match in poche orbite.
La sua rimonta ha sorpreso molti osservatori, considerando l’esperienza e la profondità di gioco del suo avversario. Il successo consente a Gregory di aggiungere il proprio nome all’albo dei vincitori delle World Series of Poker, in un evento che ha attirato numerosi professionisti.
GLI ALTRI FINALISTI
Tra i finalisti figuravano anche Josh Reichard, John Ghosn e Alex Foxen, confermando il livello competitivo dell’Event 28. Il torneo ha offerto ritmo, intensità e una forte componente narrativa, tipica degli eventi misti Wsop.
Il tavolo finale ha visto anche la presenza di Daniel Negreanu, ottavo, e Sonny Franco, nono.
Crediti fotografici ©Maurice Hawkins / Profilo Instagram di M. Hawkins