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Emilia Romagna: 'Nuove norme contro crimine organizzato, anche nel gioco'

21 dicembre 2015 - 10:29

La Regione Emilia Romagna presenta il 'Testo unico sulla legalità', previste norme in materia di gioco d’azzardo e usura

Scritto da Redazione GiocoNews
Emilia Romagna: 'Nuove norme contro crimine organizzato, anche nel gioco'

 

C'è anche il contrasto al gioco illegale, legato al fenomeno dell'usura, fra gli obiettivi del 'Testo unico sulla legalità' illustrato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito di una riunione della Consulta regionale per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e promozione della cultura della legalità, organismo composto con rappresentanti istituzionali e delle categorie economiche e sociali costituito lo scorso luglio.

 

E’ l’assessore regionale alle Politiche per la Legalità, Massimo Mezzetti, a mettere l’accento sui presupposti che hanno portato all’elaborazione di una normativa che dovrà ora affrontare un percorso che porterà l’articolato in Assemblea legislativa, presumibilmente entro la prima metà del prossimo anno, spiega l’assessore, “perchè è opportuno armonizzare il nostro iter con quello un po’ più lungo del Parlamento, che porterà all’approvazione di una nuova normativa sui beni confiscati e del Codice nazionale degli appalti”.

 

“Il nostro obiettivo finale - ha chiarito Mezzetti – è quello di razionalizzare la materia unificando tutte le norme varate dalla Regione in leggi specifiche e non, unificando e quindi semplificando ma anche introducendo elementi di novità”. Un esempio citato è quello del “gioco d’azzardo, che finora era stato considerato solo dal punto di vista psico-sanitario e non, come nel nuovo Testo unico, anche da quello del contrasto, considerando le connessioni col fenomeno dell’usura”.

E ancora, ha detto Mezzetti, “le importanti novità relative al sostegno per il recupero dei beni confiscati, cui si aggiunge la considerazione delle problematiche di continuità lavorativa nel caso sempre più frequente delle aziende sequestrate alla criminalità, quando queste siano in condizioni di rimanere sul mercato in condizioni di legalità”.

La Consulta ha quindi deciso di aggiornarsi a una prossima riunione fissata per il 19 gennaio 2016, per ratificare un testo definitivo che sarà consegnato all’iter legislativo.
 

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